Piemonte

Piemonte, l’export cresce del 6%: Biella segna +6,2%

Nel periodo gennaio-giugno 2026 vendite oltreconfine a 32,8 miliardi, con Torino, Alessandria e Verbano in evidenza.

Il Piemonte ha chiuso il primo semestre del 2026 con esportazioni pari a 32,8 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita regionale supera quella nazionale, ferma al 4,5%, in un quadro internazionale ancora segnato dall’incertezza geopolitica e dal rallentamento della domanda in alcuni mercati.

L’incremento delle vendite oltreconfine è passato dal +2,8% del primo trimestre al +8,6% registrato tra aprile e giugno. Nello stesso periodo le importazioni piemontesi hanno raggiunto i 25 miliardi di euro, con una crescita del 4,6%. Il saldo della bilancia commerciale si è così attestato a +7,9 miliardi, contro i 6,7 miliardi del primo semestre 2025.

Industria e mercati di destinazione

Tra i comparti, i mezzi di trasporto restano il principale settore dell’export regionale, con una quota del 21% e una crescita del 6%. Il risultato è sostenuto soprattutto dagli autoveicoli, saliti del 18,4%, e dalla componentistica, cresciuta del 4,3%, mentre il comparto aerospaziale ha registrato una flessione del 32,2%. La meccanica, seconda per incidenza con il 16,2%, ha segnato un calo dello 0,9%.

Alimentare e tessile hanno invece mostrato un andamento positivo. Il primo ha raggiunto il 15,4% dell’export regionale, con un incremento del 12,7%, mentre il secondo è cresciuto del 9,1%. In aumento anche le vendite di metalli e prodotti in metallo (+9,9%), chimica (+4%) e gomma-plastica (+2,9%).

Le esportazioni verso l’Unione europea, che rappresentano il 61,4% del totale piemontese, sono aumentate del 7,2%. Francia e Germania si confermano i principali mercati di sbocco, rispettivamente con quote del 15,5% e del 13,2%. La Spagna è cresciuta del 10,2%, mentre risultano particolarmente dinamiche Austria e Irlanda. Fuori dall’Ue, gli Stati Uniti restano il primo mercato con il 7,1% del totale, nonostante una riduzione del 2,1%. In crescita Regno Unito, Svizzera e Cina; in calo Brasile, Messico e Canada.

La situazione nelle province

L’andamento territoriale è positivo in cinque province su otto. Torino, che concentra il 44,3% delle vendite piemontesi, ha registrato un incremento dell’8,1%. Crescite a doppia cifra per Alessandria (+16,3%) e Verbano Cusio Ossola (+10,4%). Anche Biella ha chiuso il semestre con un aumento del 6,2%, mentre Novara è salita del 4%.

In controtendenza Vercelli e Asti, che hanno segnato rispettivamente -2,6% e -2,9%. Sostanzialmente stabile Cuneo, con una variazione negativa dello 0,1%. Secondo Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte, il dato regionale conferma la capacità delle imprese di competere sui mercati internazionali, anche grazie al coordinamento tra il sistema camerale, la Regione e Ceipiemonte.