Internazionale

Borse, Milano in testa nel rimbalzo dei listini europei

Inflazione statunitense conforme alle previsioni, greggio e metano arretrano; sotto esame i rendimenti dei titoli pubblici

Le principali piazze finanziarie europee provano a recuperare terreno nell’ultima seduta della settimana, dopo le recenti perdite. A guidare il movimento è Milano, in rialzo dell’1,2%, con una performance migliore rispetto agli altri listini del Vecchio Continente.

Il tentativo di recupero prosegue anche dopo l’avvio positivo di Wall Street, che arriva al termine di quattro sessioni consecutive di calo. L’andamento degli scambi resta legato soprattutto alle indicazioni provenienti dagli Stati Uniti e alle prospettive della politica monetaria.

Inflazione Usa e Federal Reserve

Dagli Stati Uniti è arrivato il dato sull’inflazione al consumo, misurata dall’indice Cpi. La rilevazione è risultata in linea con le attese e ha contribuito a rafforzare le ipotesi di un nuovo intervento sui tassi da parte della Federal Reserve. Secondo le valutazioni riportate, la probabilità di un aumento dei tassi è salita all’85%.

Un altro elemento seguito dagli operatori è l’andamento delle materie prime energetiche. Il petrolio ha registrato una lieve flessione, pur mantenendosi su livelli elevati: il Brent è indicato a 103,9 dollari, in calo del 3,5% rispetto alla chiusura della seduta precedente. In discesa, seppure contenuta, anche il gas, scambiato a 80 euro.

Rendimenti obbligazionari sotto osservazione

Resta alta l’attenzione anche sul comparto dei titoli di Stato, dopo l’aumento dei rendimenti obbligazionari seguito alla decisione della Banca centrale europea di alzare i tassi di interesse. Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si mantiene stabile a 86 punti base.

Nel frattempo, il rendimento del decennale italiano è salito al 4,37%. L’evoluzione dei tassi, insieme ai dati sull’inflazione e alle quotazioni dell’energia, continua così a orientare le contrattazioni sui listini azionari e sul mercato obbligazionario.