Piacenza Mosaico ha lanciato una nuova raccolta firme contro il progetto di riqualificazione di piazza Cittadella. L’iniziativa, pubblicata sulla piattaforma Change.org, chiede di fermare l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione dell’intervento basato sui rendering elaborati dalla filiale italiana della multinazionale Arcadis.
L’associazione politica sostiene che il nuovo progetto non tenga conto delle richieste già espresse dai residenti. Tra agosto e settembre del 2024, ricorda Piacenza Mosaico, erano state raccolte circa 34mila firme, in formato cartaceo e online, contro il taglio degli alberi e la realizzazione del parcheggio interrato. Secondo l’associazione, quelle sottoscrizioni sarebbero state ignorate dall’Amministrazione comunale.
Le contestazioni al piano
Nel mirino dell’organizzazione ci sono anche le risorse pubbliche destinate all’intervento, indicate in una somma superiore ai 100mila euro. Piacenza Mosaico contesta inoltre l’impostazione architettonica proposta e sostiene che il progetto non garantisca una compensazione adeguata per le alberature abbattute nell’area.
Il riferimento è ai 15 alberi ad alto fusto, con un’età stimata intorno agli 80 anni, abbattuti il 7 novembre 2024. L’associazione richiama il principio della compensazione ecosistemica e afferma che, per riequilibrare la perdita, sarebbe necessario mettere a dimora circa venti nuove piante per ciascun esemplare rimosso, nell’area dell’ex autostazione.
Un altro punto sollevato riguarda la possibilità di effettuare indagini con il georadar, mai realizzate in precedenza secondo quanto riferito dall’associazione, per verificare l’eventuale presenza di reperti storici e archeologici. Piacenza Mosaico propone di valutare anche la creazione di un parco archeologico, qualora venissero individuate testimonianze visitabili.
La consultazione alternativa
La nuova raccolta firme è accompagnata dalla distribuzione dei kit per una Consultazione Popolare Autogestita, promossa da diverse associazioni locali e nazionali. Ai cittadini viene chiesto di esprimersi tra il progetto firmato Arcadis e una proposta alternativa basata sulla realizzazione di un giardino e di un bosco urbano.
Secondo Piacenza Mosaico, l’area dovrebbe comprendere alberi ad alto fusto, spazi ombreggiati, una fontana e panchine, oltre a zone destinate ai bambini e agli studenti del quartiere. L’associazione collega la richiesta anche alle condizioni ambientali della città, indicata nel comunicato come una delle più inquinate d’Europa, e al bisogno di contrastare gli effetti delle stagioni sempre più calde.
La posizione espressa nella petizione si inserisce nel confronto sul futuro di uno spazio storico del centro di Piacenza. L’associazione definisce l’intervento previsto una nuova forma di cementificazione e chiede che le decisioni sull’area tengano conto delle preferenze dei cittadini, attraverso un bando pubblico e un percorso partecipativo.