Era evaso dagli arresti domiciliari nel febbraio 2017 e da allora aveva fatto perdere le proprie tracce. La fuga si è conclusa nel pomeriggio di lunedì 8 settembre, quando i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Cremona hanno arrestato un uomo di 37 anni, pluripregiudicato e residente in provincia di Piacenza.
Il provvedimento è stato eseguito in applicazione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali presso il Tribunale di Verona. L’uomo dovrà scontare un cumulo di pene pari a tre anni e otto mesi di reclusione, relativo a condanne definitive per furti in abitazione, furti ai danni di veicoli commerciali e aziende, rapina e possesso di arnesi da scasso.
Le condanne per i reati commessi in quattro province
I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2012 e il 2018 e riguardano le province di Torino, Alessandria, Piacenza e Verona. Le sentenze, emesse dai Tribunali di Piacenza, Verona, Ivrea e Torino, erano diventate definitive ed esecutive nell’aprile 2019.
Il primo episodio risale al 2012, quando il 37enne, insieme a un complice, aveva commesso un furto di gasolio ai danni di una pompa di irrigazione nel comune di Fiorenzuola d’Arda. Per quel fatto era stato denunciato e condannato dal Tribunale di Piacenza. Alla fine di gennaio 2013 era stato arrestato dai Carabinieri della provincia di Verona per una serie di furti in abitazione e per il possesso di arnesi da scasso. Nel dicembre dello stesso anno era stato nuovamente arrestato nel Veronese per un altro furto in abitazione.
La condanna emessa nel 2014 dal Tribunale di Verona era stata confermata dalla Corte d’Appello di Venezia nel 2018. Il procedimento più articolato risaliva invece al settembre 2015, quando i Carabinieri di Torino avevano arrestato l’uomo insieme a due complici, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Ivrea.
Dall’evasione al rintraccio
L’indagine del 2015 riguardava una lunga serie di furti in abitazione, su veicoli commerciali e presso aziende nelle province di Torino e Alessandria, oltre a una rapina in abitazione nel Torinese. Dopo oltre un anno trascorso in carcere, il 37enne era stato ammesso agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in provincia di Piacenza.
Alla fine di febbraio 2017, però, era evaso rendendosi irreperibile. Nell’aprile 2019, mentre le condanne diventavano definitive, era stato emesso l’ordine di carcerazione, rimasto a lungo ineseguito perché l’uomo non era più stato rintracciato. Fino all’intervento dei militari del Nucleo Investigativo di Cremona, che hanno posto fine alla sua latitanza. Dopo l’arresto, il 37enne è stato accompagnato nel carcere di Cremona, dove dovrà scontare la pena residua.