Viterbo (VT)

Morto dopo un’immersione il professore Marco De Falco

Sessantaduenne, docente di educazione fisica, era anche istruttore subacqueo

La scomparsa di Marco De Falco ha suscitato profondo cordoglio nella comunità di Viterbo. Il 62enne, per anni professore di educazione fisica all’istituto Santa Rosa, era conosciuto da generazioni di studenti e da numerosi appassionati di immersioni. Il suo impegno nella scuola e nello sport lo aveva reso un punto di riferimento umano, oltre che educativo.

La notizia ha raccolto numerosi messaggi di affetto da parte di colleghi, ex alunni e allievi del diving. Nei ricordi condivisi viene descritto come un insegnante attento, una guida e una presenza capace di sostenere i ragazzi anche nei momenti più difficili. I colleghi dell’istituto Santa Rosa hanno ricordato gli anni trascorsi insieme dietro la cattedra e il rapporto costruito nel tempo con De Falco.

Il ricordo di studenti e allievi

Molti ex studenti hanno sottolineato il segno lasciato dal professore durante il percorso scolastico. Per alcuni era stato molto più di un insegnante di educazione fisica: una persona di cui fidarsi, capace di offrire consigli e sostegno. Parole analoghe sono arrivate da chi lo aveva conosciuto attraverso le attività in piscina e le immersioni, ricordandone la disponibilità e la passione per l’acqua.

Prima di diventare maestro subacqueo al Blue & Blue Diver Club, De Falco aveva insegnato a nuotare a molti bambini nella piscina della VAM. Nel corso degli anni aveva quindi accompagnato diverse generazioni, dalle prime bracciate alle esperienze in mare aperto. Proprio il legame con il mondo acquatico è stato richiamato in numerosi messaggi pubblicati dopo la sua morte.

Il malore nelle acque di Favignana

La tragedia si è verificata nella mattinata dell’8 settembre nelle acque di Favignana, la maggiore delle isole Egadi, in Sicilia. De Falco aveva partecipato a un’immersione insieme a un gruppo di subacquei. Dopo essere risalito a bordo dell’imbarcazione, al termine dell’uscita in mare, è stato colpito da un malore improvviso e violento, ritenuto con ogni probabilità un infarto.

I compagni del diving hanno prestato i primi soccorsi mentre il gommone procedeva verso il porticciolo di Punta Longa. Durante la navigazione è stato praticato il massaggio cardiaco nel tentativo di rianimarlo. Al momento dell’attracco erano già presenti gli operatori del 118, che hanno trasferito il 62enne in ambulanza, in codice rosso, verso il presidio territoriale di Favignana.

Nel presidio sanitario i medici hanno proseguito per circa un’ora le manovre salvavita. Alle operazioni ha partecipato anche l’anestesista di turno alla camera iperbarica, che ha intubato il subacqueo. Nonostante l’impegno dell’équipe, il cuore di Marco De Falco non ha ripreso a battere e il medico ha dovuto constatarne il decesso.