La nuova organizzazione della circolazione sta modificando le abitudini di automobilisti e residenti nella zona di via Aretina e piazza Alberti, a Firenze. L’inversione del senso di percorrenza di via Mannelli e i cambiamenti introdotti in via Francesco De Sanctis hanno reso più complicati alcuni collegamenti, soprattutto per chi arriva da Gavinana e deve raggiungere Bellariva o Careggi.
Il primo bilancio raccolto tra le attività della zona è negativo. A preoccupare commercianti e residenti sono soprattutto i tragitti più lunghi, la riduzione dei posti auto e le difficoltà per le operazioni di carico e scarico. Con la riapertura delle scuole alle porte, inoltre, il timore è che il traffico possa aumentare ulteriormente.
Le difficoltà per le attività
Piero Davolio, della farmacia di via Aretina, segnala i problemi di accesso dalla zona di ponte Nencioni e per chi vive in via Chiarugi e arriva dal lungarno. Secondo il commerciante, è mancata anche una comunicazione preventiva sulle modifiche. La farmacia continua a contare soprattutto sulla clientela residente, ma altre attività, spiega, stanno risentendo maggiormente del nuovo assetto.
Valerio Salvadori, titolare di Redo in via Aretina, indica tra le criticità principali il traffico già presente vicino al semaforo e la difficoltà di trovare un posto auto. Il nuovo percorso penalizzerebbe in particolare chi arriva da Gavinana, mentre chi proviene da Campo di Marte avrebbe collegamenti più agevoli. Se però non si trova parcheggio, osserva Salvadori, molti automobilisti rinunciano a fermarsi.
Il commerciante sottolinea anche il ruolo del tessuto commerciale come presidio per il quartiere. Per chi abita nella zona e deve fare la spesa, il tragitto può essersi allungato di circa un chilometro: una strada che prima richiedeva cinque minuti ora può richiederne quindici.
Le proteste da piazza Alberti
Critiche arrivano anche da piazza Alberti. Paola Vivoli, residente e titolare del Forno Moderno, attività che gestisce dal 1998, descrive un impatto pesante sulla quotidianità. La difficoltà nel trovare parcheggio e l’incertezza sui percorsi riguardano sia gli spostamenti personali sia l’attività commerciale.
Secondo Vivoli, il nuovo assetto ha ridotto il passaggio proveniente da ponte Verrazzano e diretto verso via Francesco De Sanctis e il cavalcavia. Una parte della clientela che utilizzava via Mannelli per raggiungere Careggi, sostiene, non transita più dalla zona. A questo si aggiunge la diminuzione degli stalli e la complessità delle consegne.
Camion e fornitori devono infatti raggiungere il forno per scaricare anche i sacchi di farina, ma le operazioni di carico e scarico sarebbero diventate più difficili. I commercianti chiedono quindi correttivi sugli orari e sulle aree destinate alle consegne, nella speranza che il nuovo sistema possa essere migliorato e che l’impatto sulle attività venga ridotto.