Una testa di coccodrillo essiccata, avvolta in carta da pacchi, è stata sequestrata nei bagagli di un passeggero italiano all’aeroporto di Torino Caselle. Il ritrovamento è avvenuto durante un controllo su un viaggiatore proveniente da Miami, con arrivo in Italia dopo uno scalo a Istanbul.
Il controllo in aeroporto
L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Torino, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La testa, essiccata e confezionata con materiale da imballaggio, è stata individuata all’interno della valigia del passeggero.
Il sequestro rientra nei controlli rafforzati disposti sui voli considerati a maggiore rischio. Le verifiche sono finalizzate a contrastare il commercio di esemplari e parti di animali appartenenti a specie tutelate dalla Convenzione di Washington, nota come Cites.
La tutela delle specie protette
La Convenzione Cites disciplina il commercio internazionale di animali e piante selvatiche, con l’obiettivo di limitarne lo sfruttamento e impedirne la circolazione quando non autorizzata. Nel caso emerso a Caselle, il reperto è stato sottratto alla disponibilità del passeggero e messo sotto sequestro dagli operatori impegnati nei controlli aeroportuali.
La notizia è stata resa nota il 9 settembre 2026. Il testo diffuso non fornisce ulteriori elementi sull’identificazione del passeggero, sulla provenienza della testa o sugli eventuali provvedimenti successivi al sequestro.