Confesercenti raccoglie firme per sostenere i piccoli negozi

Petizione per un fondo statale e agevolazioni fiscali: nel Reggiano chiuse 460 attività dal 2019 al 2025.

Confesercenti ha avviato una raccolta firme per una legge d’iniziativa popolare a sostegno dei negozi di prossimità. La mobilitazione si svolge mercoledì 9 e giovedì 10 settembre in tutta Italia e prevede, nel Reggiano, 12 appuntamenti tra il capoluogo e diversi comuni della provincia. Per sottoscrivere la proposta è necessario presentare la carta d’identità.

I numeri della crisi

Secondo i dati camerali rielaborati dall’associazione di categoria, in Italia sono scomparse 140mila imprese in dieci anni e 1.100 comuni sono rimasti senza alcun negozio. La contrazione dell’attività commerciale viene collegata a conseguenze economiche e sociali, tra cui il progressivo impoverimento dei centri storici, il degrado e una minore sicurezza, con effetti particolarmente evidenti nei piccoli centri.

La situazione riguarda anche l’Emilia-Romagna e la provincia di Reggio Emilia. Tra il 2019 e il 2025 nel territorio provinciale hanno chiuso 460 imprese, circa il 10% del totale. Il dato è inferiore alla media italiana e regionale, entrambe oltre il 13%, ma il fenomeno continua a incidere sul tessuto urbano. Nel comune capoluogo, nello stesso periodo, le serrande abbassate sono state 110, poco più del 7% delle attività.

Più marcato è il calo dell’occupazione: gli addetti del settore sono diminuiti del 13,5% in provincia e di quasi il 20% a Reggio Emilia. Confesercenti descrive una crisi iniziata nell’arco di circa sessant’anni e accelerata dalla crescita del commercio online. Il fenomeno, secondo l’associazione, interessa numerosi Paesi europei oltre all’Italia.

La proposta di legge

Per contrastare la tendenza, Confesercenti propone l’istituzione di un fondo nazionale di sostegno e delle Zone economiche speciali di prossimità anche nelle regioni settentrionali. Dario Domenichini, presidente di Confesercenti Reggio Emilia e dell’Emilia-Romagna, spiega che si tratterebbe di aree individuate dalle Regioni su proposta dei Comuni, nelle quali introdurre agevolazioni fiscali, sostegni finanziari e semplificazioni amministrative per le attività locali.

Le Zone economiche speciali di prossimità sono già presenti nel Sud Italia. La proposta prevede inoltre che il fondo nazionale venga finanziato con risorse provenienti dai grandi operatori del commercio online. L’obiettivo dichiarato è sostenere la permanenza dei negozi nei centri abitati e contenere gli effetti della desertificazione commerciale.

La campagna punta a raccogliere 50mila firme entro la fine di ottobre. Nel Reggiano si potrà firmare dalle 9 alle 13: mercoledì 9 settembre a Reggio Emilia, in piazza del Monte, a Correggio in corso Mazzini, a Guastalla in via Gonzaga, ad Arceto in piazza Pighini, a Cavriago in piazza Zanti e a Carpineti in via Crispi.

Giovedì 10 settembre i banchetti saranno presenti nuovamente a Reggio Emilia e Correggio, oltre che a Novellara in piazza Unità d’Italia, Casalgrande in via A. Moro, San Polo in piazza Matteotti e Villa Minozzo in piazza Martiri di Cervarolo. La raccolta è stata presentata da Confesercenti come uno strumento per promuovere centri urbani più vivi, accoglienti e sicuri.