Toscana

Usb Geofor in sciopero per igiene e sicurezza

Delegazione ricevuta dall’Asl: chiesto coordinamento con l’Ispettorato del lavoro.

Sciopero e presidio dei lavoratori Usb di Geofor davanti alla sede dell’Asl Nord Ovest, in Galleria Gerace. L’iniziativa è stata organizzata per richiamare l’attenzione sulle condizioni igieniche e di sicurezza denunciate dagli addetti dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti.

Al centro della mobilitazione ci sono, secondo il sindacato, la situazione degli automezzi, gli spazi destinati al personale e l’organizzazione dei carichi di lavoro. Simone Teotino, Mario Versari e Stefano Teotino hanno riferito di mezzi sporchi e ritenuti pericolosi anche per la sicurezza stradale, oltre che di spogliatoi sovraffollati: ambienti progettati per cinque persone che arriverebbero a ospitarne una ventina.

Le richieste all’Asl

La Usb segnala inoltre carichi di lavoro considerati dannosi per la salute e modalità di raccolta porta a porta definite obsolete e potenzialmente responsabili di infortuni. Una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta dall’Asl, alla quale è stato chiesto di intervenire per responsabilizzare la dirigenza di Geofor sulle questioni legate a igiene e sicurezza.

Durante l’incontro, il sindacato ha chiesto anche un coordinamento tra il presidio sanitario e l’Ispettorato del lavoro. La richiesta arriva dopo le denunce scritte presentate dai lavoratori. Simone Teotino ha contestato la necessità di produrre ulteriori foto e video a sostegno delle segnalazioni, invitando i responsabili a verificare direttamente le condizioni nei piazzali dell’azienda.

Le critiche alla gestione

Secondo la Usb, le problematiche non sarebbero state affrontate dalla dirigenza, nonostante i disservizi e le segnalazioni sulle condizioni di lavoro. Il sindacato sollecita quindi un cambio di rotta nella gestione dell’azienda e attribuisce le difficoltà del comparto anche agli effetti delle privatizzazioni e della precarizzazione del lavoro.

Mario Versari ha richiamato, in particolare, il ricorso a forme di reclutamento intermittente e a cooperative alle quali vengono attribuiti livelli salariali e contrattuali ritenuti inadeguati. Teotino ha inoltre criticato l’affidamento della manutenzione del parco mezzi a operatori privati, sostenendo che, nonostante le risorse pubbliche impiegate, gli addetti continuerebbero a lavorare in condizioni degradanti.

Tra le richieste indicate dal sindacato figura infine la cessazione della raccolta porta a porta e l’introduzione di un sistema basato sui cassonetti interrati. La mobilitazione è stata presentata dalla Usb come un’iniziativa per ottenere interventi concreti sulla sicurezza degli operatori e sull’organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti.