Toscana

È morto don Gino Frosini, parroco e missionario in Africa

La salma è esposta nella chiesa vecchia; oggi le esequie presiedute da monsignor Augusto Mascagna.

Don Gino Frosini è morto a 82 anni nella mattina di lunedì 7 settembre. La scomparsa ha suscitato cordoglio nella Diocesi di Pistoia e nella comunità di Chiazzano, dove il sacerdote era stato parroco per oltre vent’anni e aveva continuato a celebrare la messa anche negli ultimi tempi, nonostante i progressivi problemi di salute.

La salma è stata esposta dal pomeriggio di ieri nella chiesa vecchia di Chiazzano. Le esequie saranno celebrate oggi, martedì 8 settembre, alle 14.30 nella Cattedrale di San Zeno a Pistoia. La cerimonia sarà presieduta dal vescovo monsignor Augusto Mascagna. Al termine, don Gino sarà sepolto nel cimitero di Badia.

Il percorso nella diocesi

Nato il 10 luglio 1944, Gino Frosini era stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1969, dopo gli studi nel Seminario diocesano. Prima di assumere, nel 1997, la guida della chiesa di Santa Maria Assunta a Chiazzano, aveva prestato servizio nelle parrocchie di San Vitale, San Pierino Casa al Vescovo e San Sebastiano a Piuvica.

La sua attività pastorale non si era limitata alla cura della comunità parrocchiale. Il ministero di don Gino era stato segnato per molti anni dall’impegno nelle missioni in Africa, esperienza alla quale si era avvicinato grazie a padre Agostini. Da allora aveva promosso e seguito personalmente diversi progetti destinati a sostenere le comunità più fragili del continente.

L’impegno per le comunità africane

Attraverso la parrocchia di Chiazzano, il sacerdote aveva aderito all’associazione Amici dell’Africa, impegnata insieme alla parrocchia di Casalguidi nel sostegno alle realtà più povere del Mozambico, con la collaborazione di numerosi missionari comboniani.

Tra gli interventi sostenuti da don Gino c’era anche l’aiuto alla formazione di alcuni seminaristi delle diocesi del Kenya e del Mozambico, accompagnati negli studi per diventare sacerdoti. Secondo quanto ricordato da Martine Bugiani, responsabile dell’associazione Amici dell’Africa a Casalguidi, alcuni di quei seminaristi sono poi diventati vescovi.

Bugiani lo ha descritto come una persona instancabile e sempre pronta a cercare soluzioni. La sua convinzione, ha ricordato, era che l’elevazione spirituale e culturale potesse contribuire a costruire un futuro migliore per le popolazioni sostenute dai progetti missionari.