È prevista per il 18 settembre 2026, in un hotel di Torino, la tavola rotonda dal titolo Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori. L’iniziativa è promossa da Fsp Polizia di Stato, Associazione per la legalità e sicurezza sul lavoro e Fmpi. Tra i relatori figura l’europarlamentare Roberto Vannacci, mentre il programma iniziale indicava anche i saluti del questore di Torino, Maurizio Gambino.
La presenza dell’esponente politico e il riconoscimento dell’appuntamento come attività di aggiornamento professionale per il personale della Polizia di Stato hanno aperto un confronto tra organizzazioni sindacali e rappresentanti politici. Il Dipartimento della Pubblica sicurezza ha precisato che si tratta di un’iniziativa sindacale, per la quale non è prevista la partecipazione del questore e che non costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla Polizia di Stato.
La richiesta del Silp Cgil
Il Silp Cgil Piemonte aveva chiesto al questore di revocare l’autorizzazione, sostenendo che mancassero i presupposti per il riconoscimento formativo. Secondo il sindacato, la partecipazione di Vannacci sarebbe sufficiente a mettere in discussione la natura tecnico-scientifica e la neutralità dell’iniziativa rispetto a qualsiasi connotazione politica.
Nella sua presa di posizione, il Silp Cgil ha richiamato l’articolo 98 della Costituzione, relativo al servizio esclusivo della Nazione e al dovere di imparzialità del personale delle forze di polizia. Il sindacato ha inoltre citato l’articolo 14 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, il Codice di comportamento della Polizia di Stato e le direttive del Dipartimento della Pubblica sicurezza, che subordinano il riconoscimento delle attività alla loro natura strettamente tecnico-professionale.
Le reazioni politiche e sindacali
La vicepresidente dem del Senato, Anna Rossomando, aveva annunciato la predisposizione di un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’obiettivo, ha spiegato, è chiarire come e perché l’evento fosse stato classificato come aggiornamento professionale, con il conseguente esonero dal servizio per gli agenti.
Di segno opposto la posizione del segretario generale provinciale del Siulp di Torino, Eugenio Bravo, che aveva espresso solidarietà al questore e difeso l’autonomia dell’attività sindacale. Per il sindacato, la scelta dei contenuti spetta alle organizzazioni promotrici, mentre all’Amministrazione compete valutarne l’attinenza. La presenza di un esponente politico, è stato osservato, non dovrebbe trasformare l’iniziativa in uno scontro istituzionale né oscurarne i temi legati alla sicurezza urbana.
Anche Luca Pantanella, segretario generale della Fsp Polizia di Stato Torino, aveva respinto le accuse di strumentalizzazione. Il convegno, secondo il promotore, intende discutere soluzioni per il degrado e rendere le città più sicure, favorendo anche il ritorno degli investimenti nelle aree considerate più problematiche. Pantanella ha richiamato il principio della libertà di espressione e sostenuto che il confronto debba concentrarsi sui contenuti dell’appuntamento.
Il caso resta dunque legato al riconoscimento formativo inizialmente previsto e alla composizione del programma. Dopo la precisazione del Dipartimento, l’appuntamento del 18 settembre viene ricondotto a un’iniziativa sindacale senza validità di aggiornamento professionale per gli agenti.