Internazionale

CAI e DAV rinnovano il gemellaggio sulle Alpi di Tux

Ventuno partecipanti hanno condiviso escursioni e momenti conviviali dal 20 al 23 agosto, con tappa sul Geier.

È arrivato alla 17ª edizione il gemellaggio estivo tra il CAI di Asti e il DAV di Biberach, associazione alpinistica tedesca. Dal 20 al 23 agosto, dodici partecipanti tedeschi e nove astigiani si sono incontrati sulle Alpi di Tux, in Austria, ai piedi del Lizumer Reckner, per quattro giornate dedicate alle escursioni e alla condivisione.

Il programma condizionato dal meteo

L’incontro è iniziato sotto una pioggia battente, che ha imposto alcuni cambiamenti al programma senza però interrompere le attività della comitiva. Dopo il tradizionale pranzo di benvenuto, le specialità piemontesi sono state affiancate ai piatti della cucina sveva, in un momento conviviale che ha accompagnato l’avvio dell’esperienza comune.

Successivamente il gruppo ha raggiunto la Lizumer Hütte, rifugio situato a oltre 2.000 metri di quota. Le condizioni atmosferiche hanno richiesto di modificare parte dell’itinerario previsto, ma il miglioramento del tempo ha permesso di proseguire con le escursioni in alta montagna.

Dalla vetta del Geier al prossimo appuntamento

Sabato, con una giornata di sole, i partecipanti hanno raggiunto la vetta del monte Geier, a 2.857 metri. Dalla cima è stato possibile osservare le valli dell’Inn e del Brennero, oltre ai ghiacciai dello Stubai. L’escursione ha rappresentato il momento centrale del programma svolto sulle montagne austriache.

Alle camminate si sono affiancati canti e momenti conviviali, favoriti dalla comune passione per la montagna. L’incontro ha coinvolto persone appartenenti a due realtà associative e linguistiche diverse, riunite da un rapporto di amicizia costruito nel tempo attraverso il gemellaggio.

Domenica il gruppo ha partecipato a una preghiera cantata nella chiesetta di Lizum, prima di rientrare lungo lo Zirbenweg. I saluti conclusivi sono stati accompagnati dalla promessa di ritrovarsi nel 2027 ad Alagna, ai piedi del Monte Rosa, per proseguire una collaborazione nata diciassette anni fa.