Toscana

Lega: gli orti urbani derivano dal Piano Operativo

Ghiozzi e Gasparri contestano i comitati e attribuiscono alla maggioranza le responsabilità delle scelte.

La Lega di Livorno interviene nel confronto sugli Orti Urbani e replica alle recenti dichiarazioni di alcuni comitati cittadini, che hanno invitato il sindaco a prendere posizione contro la destra e le ruspe. La presa di posizione è stata diffusa l’8 settembre 2026 da Carlo Ghiozzi, segretario provinciale del partito e capogruppo in consiglio comunale, e da Michele Gasparri, segretario della sezione cittadina.

Al centro della contestazione c’è il progetto urbanistico che interessa l’area degli Orti Urbani di Livorno. Secondo i due esponenti leghisti, la possibilità di realizzare interventi edilizi nella zona deriva dal Piano Operativo approvato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvetti. Per questo, sostengono, non sarebbe corretto attribuire oggi la responsabilità della situazione esclusivamente alla destra o alle forze politiche che stanno criticando il progetto.

La posizione della Lega

Ghiozzi e Gasparri accusano i comitati di aver «ribaltato completamente la realtà dei fatti» e sostengono che l’amministrazione non possa prendere le distanze dagli effetti delle proprie decisioni. La loro ricostruzione parte dall’approvazione del Piano Operativo, indicato come l’atto che avrebbe reso possibile l’intervento nell’area. «Chi governa Livorno non può tentare di prendere le distanze dalle conseguenze delle proprie decisioni», affermano, chiedendo alla maggioranza di spiegare perché abbia scelto di andare avanti nonostante gli allarmi lanciati fin dall’inizio.

Nel comunicato viene inoltre ricordata l’opposizione della Lega durante l’iter consiliare del piano. Il partito riferisce di aver presentato oltre mille emendamenti e richiama l’intervento di Ghiozzi, durato più di otto ore consecutive, durante il quale il capogruppo arrivò a occupare l’aula del consiglio comunale e fu accompagnato fuori dalla Polizia Municipale.

Le accuse alle forze di maggioranza

La Lega rivolge critiche anche ai rappresentanti politici che oggi partecipano alla mobilitazione contro le conseguenze del progetto. Nel mirino finisce la presenza dell’assessore regionale Lenzi, esponente di Europa Verde, indicata dagli autori della nota come «paradossale» perché, a loro giudizio, la stessa area politica avrebbe contribuito a rendere possibili le scelte urbanistiche contestate.

Un ulteriore riferimento riguarda il consigliere comunale di AVS, accusato di aver votato a favore del Piano Operativo. Ghiozzi e Gasparri sostengono che non sia possibile manifestare contro gli effetti di una decisione e, nello stesso tempo, aver sostenuto nelle istituzioni lo strumento che ne avrebbe aperto la strada. La Lega respinge quindi ogni tentativo di attribuirle responsabilità nella vicenda e rivendica di aver contrastato il piano dall’inizio alla fine.

La nota si conclude con la richiesta agli amministratori di assumersi la responsabilità delle scelte compiute. Per il partito, il confronto sugli Orti Urbani non dovrebbe concentrarsi sulla ricerca di capri espiatori, ma sulle decisioni adottate durante l’approvazione del Piano Operativo e sulle conseguenze che queste stanno producendo nel territorio comunale.