Emilia-Romagna

Ausl: un minore su cinque non pratica sport

Marcello Lavezzo sollecita famiglie e ragazzi a scegliere attività motorie e a verificare la salute prima dell’avvio.

Con la ripresa dell’anno scolastico ricominciano anche molte attività sportive. Per l’Ausl di Ferrara, l’avvio della nuova stagione può rappresentare un’occasione per coinvolgere bambini e adolescenti che ancora non praticano attività fisica. L’invito arriva da Marcello Lavezzo, direttore della Uosd Medicina dello Sport territoriale dell’azienda sanitaria.

Secondo i dati richiamati da Lavezzo, un minorenne su cinque nel territorio ferrarese non pratica alcuna attività sportiva. La situazione risulta ancora più critica tra gli adolescenti: nella fascia compresa tra 11 e 15 anni, il 90% non raggiungerebbe un livello di attività fisica considerato adeguato alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Il ruolo dello sport nella crescita

Da qui l’appello rivolto ai ragazzi e alle loro famiglie: iniziare, o riprendere, a muoversi scegliendo un’attività capace di motivare e di essere mantenuta nel tempo. Per il direttore della Medicina dello Sport, l’esercizio non contribuisce soltanto alla forma fisica, ma anche al benessere psicofisico, alla socializzazione e all’apprendimento delle regole.

La pratica sportiva, individuale o di squadra, può favorire il rispetto dei compagni e degli avversari, la lealtà e la capacità di condividere soddisfazioni e sconfitte. Lavezzo sottolinea inoltre che lo sport non deve essere considerato in contrasto con lo studio: l’organizzazione degli impegni può aiutare i ragazzi a sviluppare un metodo utile anche nel percorso scolastico.

Il consiglio rivolto ai giovani è di scegliere un’attività piacevole e stimolante, così da poterla svolgere con continuità. Ai genitori viene chiesto di accompagnare concretamente i figli, aiutandoli a raggiungere le strutture e le palestre individuate. Secondo Lavezzo, la disponibilità della famiglia resta un elemento importante per sostenere la scelta e la prosecuzione dell’attività.

Le visite prima di cominciare

Prima di iniziare una disciplina è necessario verificare le condizioni di salute. La Medicina dello Sport dell’Ausl valuta i ragazzi e accerta l’eventuale presenza di patologie che potrebbero controindicare l’attività scelta. Le visite hanno una funzione preventiva e mirano anche a individuare possibili segnali di patologie, in particolare di natura cardiovascolare, che possono interessare i giovani atleti.

Il servizio è organizzato su tutto il territorio provinciale, con una sede centrale a Ferrara e altre sedi nelle Case della Comunità di Comacchio, Cento, Bondeno, Portomaggiore e Copparo. Le visite possono essere prenotate nelle farmacie abilitate del territorio oppure rivolgendosi alla segreteria della sede di via Gustavo Bianchi 4, a Ferrara. Numero telefonico, indirizzo email e ulteriori indicazioni sono disponibili nella pagina dedicata alla Medicina dello Sport sul sito dell’Ausl.

L’obiettivo indicato dal servizio è accompagnare i ragazzi verso la pratica sportiva attraverso la prevenzione e le verifiche necessarie per svolgere l’attività in condizioni di sicurezza.