Toscana

Riparte la raccolta per il collegamento tra Valtiberina e Firenze

Il progetto punta a ottenere fermate intermedie e tempi più sostenibili per pendolari, studenti e visitatori.

La raccolta di firme promossa dall’associazione di terzo settore Il Corsaro, dalla Città del Diario, torna al centro dell’attenzione con un nuovo appello al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. L’iniziativa chiede il ripristino di un collegamento diretto tra Pieve Santo Stefano e Firenze, con fermate intermedie a servizio della Valtiberina e di altri centri del territorio.

La richiesta per la tratta verso Firenze

La sottoscrizione digitale era stata lanciata durante le festività natalizie dello scorso anno, dopo la soppressione della tratta in pullman tra Pieve Santo Stefano e Firenze. Secondo l’associazione, il servizio è stato sottratto alla popolazione diversi anni fa e non è mai stato sostituito da Autolinee Toscane, società che gestisce il trasporto pubblico locale in Toscana e fa capo al gruppo Rapt.

La petizione sollecita l’introduzione di nuove fermate intermedie, indicate in Sansepolcro, Anghiari e Arezzo, oltre ad altre località. L’obiettivo dichiarato è rendere più semplici gli spostamenti di lavoratori pendolari, studenti e turisti, oggi costretti a utilizzare combinazioni di pullman e treni. Per il percorso da Pieve Santo Stefano a Firenze, riferisce il Corsaro, il costo di un viaggio di andata e ritorno arriva a quasi 36 euro, mentre la durata di una sola tratta può superare le quattro ore, con almeno due cambi.

Oltre 500 adesioni e il nuovo appello

La prima raccolta ha superato le 500 sottoscrizioni, arrivate anche da fuori regione. Tra i firmatari figurano giovani, pensionati, religiosi, imprenditori, artigiani e persone legate alla Valtiberina pur non risiedendovi. Hanno aderito inoltre esponenti del mondo della cultura, del giornalismo, della musica e delle amministrazioni locali.

Nel testo dell’associazione vengono citati, tra gli altri, lo scrittore e giornalista Antonio Padellaro, il presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri, la direttrice della Fondazione diaristica nazionale Natalia Cangi, il regista e fondatore di Kilowatt Festival Luca Ricci e il consigliere comunale di Arezzo Francesco Romizi, indicato come l’ultimo firmatario.

Dopo la mobilitazione, Autolinee Toscane ha rimandato la questione alla Regione. L’assessore Filippo Boni, con deleghe a Trasporti, Infrastrutture e Territorio, si è impegnato a esaminare la proposta e ha successivamente portato all’attenzione del presidente Giani uno studio di fattibilità.

Il presidente del Corsaro Aps e promotore dell’iniziativa, Stefano Mencherini, ha rivolto un nuovo sollecito al governatore toscano, richiamando le esigenze dei residenti e dei turisti e la prospettiva di sviluppo della Valtiberina. Nel frattempo, l’associazione ha annunciato la riapertura della sottoscrizione: le adesioni possono essere raccolte attraverso un box dedicato sul sito ilcorsaroaps.it.