Nel territorio dei Monti Iblei, nella provincia di Siracusa, Ferla conserva un patrimonio storico e naturalistico che ne fa una delle mete più interessanti dell’entroterra siciliano. Inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, il comune unisce architetture barocche, uliveti e sentieri nella valle dell’Anapo. Negli anni ha inoltre sviluppato una particolare attenzione alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente, proponendo un modo più lento di vivere il territorio.
Le origini dell’insediamento sono legate alla presenza del fiume Anapo, che favorì la frequentazione dell’area fin dall’antichità. Il paese si sviluppò soprattutto nel Medioevo, quando la sua posizione a oltre 500 metri di altitudine lo rendeva un avamposto strategico. La svolta arrivò nel 1693, quando il terremoto che colpì la Val di Noto distrusse Ferla e provocò circa 800 vittime. Il centro venne ricostruito poco distante dall’abitato originario secondo i canoni barocchi dell’epoca.
Un territorio tra archeologia e paesaggio
Oggi il comune conta poco più di 2mila abitanti ed è considerato una porta d’accesso alla vicina Necropoli di Pantalica, sito archeologico riconosciuto Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e distante circa 10 chilometri. Le sue tombe rupestri raccontano il passaggio dall’età del bronzo all’età del ferro. La valle dell’Anapo, già legata nella mitologia greca alla divinità fluviale Anapo, conserva inoltre testimonianze di epoche diverse, dalla presenza greca e romana al periodo bizantino. La prima citazione documentata del nome Ferla risale alle Decime Ecclesiastiche del 1275.
Il centro storico è caratterizzato da edifici e scorci riconducibili alla ricostruzione successiva al terremoto. Tra i principali luoghi di culto figura la Chiesa di San Sebastiano, risalente al XV secolo e riconoscibile per la facciata barocca e le decorazioni interne. Merita una visita anche la Chiesa di Sant’Antonio Abate. Il territorio circostante offre percorsi per escursioni e passeggiate, con la possibilità di raggiungere grotte e antiche tombe rupestri.
Tradizioni e collegamenti
Il calendario locale comprende diverse ricorrenze. Tra gli appuntamenti più sentiti figura la Santa Pasqua, mentre nel periodo natalizio il paese viene decorato con presepi artigianali. La festa del patrono si celebra il 20 luglio. Ferla si trova a circa 40 chilometri da Siracusa e da Ragusa, mentre Catania dista circa 80 chilometri. Per raggiungere il comune si possono percorrere la SS124 e la SP45; l’automobile resta il mezzo più pratico per muoversi tra il centro abitato, la valle dell’Anapo e i siti naturalistici e archeologici dell’area.