È stata una partenza particolarmente complessa quella della prima batteria del Palio di Asti. Al canapo la tensione tra i fantini è rimasta alta fin dalle prime fasi e il mossiere ha dovuto richiamare più volte i partecipanti prima di riuscire a dare il via valido.
Otto richiami e una caduta
Le false partenze sono state complessivamente otto. Nel corso della sequenza sono arrivati anche diversi richiami: due nei confronti di Moncalvo e uno per Tanaro. La situazione è diventata più delicata quando si è verificata una forzatura del canape.
Nell’episodio è stato coinvolto Mattia Chiavassa, fantino di San Paolo, che è stato sbalzato a terra. Dopo alcuni momenti di apprensione, la situazione è tornata sotto controllo e il mossiere ha potuto riprendere le operazioni per allineare nuovamente i partecipanti.
La partenza valida
Al tentativo decisivo, Gavino Sanna, fantino di Moncalvo, è rimasto al canapo. Una volta partiti, ha preso la testa Cattedrale, seguito da Tanaro e San Silvestro. Montechiaro e Nizza hanno provato a inserirsi, senza però riuscire a cambiare l’assetto della batteria.
Lo svolgimento successivo non ha fatto registrare altri scossoni. I primi tre hanno conquistato la qualificazione: Cattedrale, Tanaro e San Silvestro. L’ordine riportato all’arrivo è quindi Cattedrale, Tanaro, San Silvestro, Montechiaro, Nizza e San Paolo.
Alla partenza, dall’interno verso l’esterno, erano schierati Marco Bitti su Wuacanda per Cattedrale, Gavino Sanna su El Rey per Moncalvo, Salvatore Nieddu su Pizza Sa’ Luna per San Silvestro, Federico Arri su Chimera da Clodia per Tanaro Trincere Torrazzo, Mattia Chiavassa su Arraju per San Paolo, Gabriele Puligheddu su Anacleto per Nizza Monferrato e Filippo Belloni su Dullinaria Lady per Montechiaro.