Toscana

Il Venezuela ricorda i certosini uccisi a Farneta

Baltazar Porras affida un messaggio alla cerimonia: al centro la figura del monaco, già vescovo di Valencia

La Chiesa venezuelana ha partecipato per la prima volta alla commemorazione dei certosini uccisi dai nazisti a Farneta. Nel corso delle celebrazioni del 6 settembre 2026 è stato letto un messaggio del cardinale Baltazar Porras, arcivescovo emerito di Caracas, dedicato alle vittime dell’eccidio e in particolare a Salvador Montes de Oca.

Il religioso venezuelano, già vescovo di Valencia, era entrato nella Certosa assumendo il nome di Bernardo Maria. Fu fucilato il 6 settembre 1944 a Montemagno di Camaiore, località vicina al monastero di Farneta, durante la ritirata delle truppe naziste. All’interno della Certosa erano stati accolti perseguitati e partigiani; per questo i militari tedeschi compirono una strage nella quale furono uccisi i monaci e numerosi civili.

Il legame tra Lucca e il Venezuela

La causa di beatificazione di Montes de Oca è attualmente sostenuta in Venezuela. Il cardinale Porras e la Fondazione Montes de Oca, impegnata nella conservazione della memoria del monaco e nella promozione del procedimento, avevano visitato la Certosa nell’ottobre 2025. Durante la commemorazione, il messaggio del porporato è stato letto da Lorenzo Maffei, portavoce dell’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti.

Nel testo, Porras ha ricordato il ruolo svolto da Montes de Oca nell’assistenza spirituale ai condannati e ai confratelli certosini, sottolineando come il suo comportamento rappresentò una testimonianza di fede e di vicinanza alle vittime. Il cardinale ha inoltre richiamato il lavoro di conservazione della memoria degli anni della guerra svolto a Lucca, citando anche la figura di don Aldo Mei.

La commemorazione a Farneta

Il programma commemorativo ha previsto una celebrazione eucaristica nella parrocchia di San Lorenzo, adiacente al monastero, presieduta dal vicario generale dell’Arcidiocesi di Lucca, monsignor Leonardo Della Nina. Alla funzione hanno preso parte il sindaco di Lucca Mario Pardini, il consigliere provinciale Federico Gilardetti, in rappresentanza della Provincia, altre autorità locali, associazioni e fedeli.

Successivamente si è svolto un atto commemorativo dedicato ai religiosi e ai laici uccisi nel 1944. Nel messaggio sono state ricordate anche le indagini del procuratore generale militare presso la Corte d’Appello di Roma, Marco De Paolis, indicate come parte del percorso di ricerca della verità sui crimini commessi durante la guerra.

Il cardinale Porras ha infine auspicato un nuovo impulso alla causa di Montes de Oca, definito una figura centrale per la memoria venezuelana e per la riflessione sulla giustizia, sulla verità e sul valore della vita umana. La commemorazione ha così riunito la comunità locale e quella venezuelana nel ricordo delle vittime della strage e nella volontà di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di quanto accaduto.