Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha firmato il decreto che proclama lo stato di emergenza regionale dopo gli eventi meteo che hanno colpito il territorio il 20 e 21 agosto. Disagi e criticità sono stati registrati nelle province di Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e Firenze.
Il provvedimento consentirà agli uffici regionali di completare la raccolta delle segnalazioni, mappare i danni, individuare i comuni interessati e predisporre il Piano degli interventi. Il documento dovrà indicare le misure urgenti per assistere la popolazione e garantire la copertura finanziaria dei lavori già eseguiti dagli enti locali.
La conta dei danni
Ad eccezione della Lunigiana, dove si sono verificati anche violenti nubifragi, le principali conseguenze registrate in Toscana sono state provocate dalle intense raffiche di vento. La dichiarazione regionale, ha spiegato Giani, serve a mantenere il presidio istituzionale sulle aree colpite e a raccogliere la documentazione necessaria per valutare un’eventuale richiesta di stato di emergenza di rilievo nazionale.
Il sottosegretario alla presidenza della Regione, Bernard Dika, ha confermato l’intenzione della giunta di stanziare entro un mese le prime risorse. La priorità sarà il rimborso ai comuni delle somme urgenti già sostenute per mettere in sicurezza il territorio e riaprire la viabilità. Successivamente dovrebbe essere istituito un fondo a sostegno di cittadini e imprese.
La stima complessiva dei danni potrà essere definita soltanto dopo la conclusione del Piano degli interventi. Gli eventuali contributi ai privati riguarderanno esclusivamente le abitazioni principali di residenza e dimora abituale; sono quindi escluse le seconde case e gli immobili non residenziali.
Gli interventi in Lunigiana
Il presidente della Provincia, Roberto Valettini, ha espresso soddisfazione per la collaborazione avviata con Regione e Ministero per la Protezione Civile. Dalle prime fasi dell’emergenza, la Provincia ha attivato la Sala Operativa Provinciale Integrata e ha lavorato con il Centro di Coordinamento dei Soccorsi organizzato dalla Prefettura.
L’Unità Operativa provinciale ha inserito nel portale regionale 168 segnalazioni complessive provenienti dagli enti locali, tra cui trenta relative a smottamenti e dissesti sulla viabilità provinciale. Per i primi ripristini stradali, la Provincia ha messo a disposizione circa 200mila euro, destinati anche alla Sp 67 Treschietto-Iera e alla Sp Castello di Bagnone.
Valettini ha sottolineato la particolare fragilità infrastrutturale dei piccoli comuni montani, che non dispongono di bilanci ordinari sufficienti a sostenere interventi di questa portata. Il ripristino delle strade, ha evidenziato, è indispensabile non solo per la sicurezza del territorio, ma anche per garantire l’accesso ai servizi scolastici, sanitari e sociali.