Il Comune di Colle di Val d’Elsa ha affidato la progettazione dell’area Sonar-ex Maccari al costituendo raggruppamento temporaneo Sonar26, con capogruppo l’architetto Luca Emanueli. L’incarico apre la fase operativa di un intervento complessivo dal valore di 4,5 milioni di euro, destinato a una delle principali aree di trasformazione della città.
La zona interessata si trova tra Gracciano, Molinuzzo e San Marziale. Il progetto dovrà definire il recupero e la riqualificazione degli spazi esistenti, prevedendo nuovi servizi, abitazioni e una migliore integrazione con il sistema del Parco fluviale dell’Elsa. Tra gli interventi indicati figura anche la palazzina Case New, destinata all’edilizia residenziale sociale con sette alloggi.
Il collegamento con il parco fluviale
Il nuovo assetto dovrà comprendere anche gli spazi verdi e i percorsi pedonali, con l’obiettivo di creare un collegamento più organico tra l’area del Sonar, l’ex Maccari e il fiume. L’amministrazione punta così a rendere la zona più accessibile e a rafforzare i rapporti con i quartieri circostanti, intervenendo non soltanto sugli edifici ma anche sulla qualità degli spazi pubblici.
Il vicesindaco di Colle, Marco Speranza, con delega alle Opere pubbliche, ha definito l’affidamento un passaggio che consente di passare dalla programmazione alla definizione concreta degli interventi. Secondo l’amministratore, la rigenerazione dovrà tenere insieme riqualificazione urbana, servizi, residenza e valorizzazione degli spazi comuni.
Una nuova funzione per l’area
Il Sonar-ex Maccari è da anni al centro di progetti e discussioni sul suo futuro. Il percorso avviato dal Comune mira a far convivere cultura, socialità, residenza e spazi verdi, restituendo alla zona un ruolo più centrale nella vita cittadina. La progettazione dovrà quindi tradurre in un disegno unitario le ipotesi sviluppate negli anni e definire le caratteristiche del nuovo spazio urbano.
Con l’aggiudicazione dell’incarico, il raggruppamento guidato da Emanueli è chiamato a elaborare il progetto dell’area e a precisare gli interventi necessari per la sua trasformazione. Il passaggio segna l’avvio di una fase successiva rispetto alle idee e ai progetti preliminari, senza indicare ancora i tempi di realizzazione delle opere.