Serena Brandini, consigliera comunale di Azione, interviene sul tema della sicurezza al Parco Ducale dopo l’aggressione ai danni di un uomo di 81 anni e la comunicazione diffusa dall’Amministrazione comunale sui controlli svolti nell’area. Nei primi otto mesi dell’anno, secondo i dati resi noti dal Comune, la Polizia locale ha effettuato 166 interventi, anche attraverso la collaborazione con le altre forze dell’ordine.
Brandini riconosce l’importanza dell’attività svolta, rafforzata anche in seguito alle sollecitazioni avanzate negli ultimi anni da cittadini e consiglieri comunali. Secondo la rappresentante di Azione, è positivo che l’Amministrazione renda conto ai cittadini del lavoro svolto e della cooperazione tra i diversi soggetti impegnati nei servizi di vigilanza.
Il ruolo del nucleo cinofilo
Tra gli strumenti indicati dall’Amministrazione c’è anche la collaborazione con il nucleo cinofilo. Per Brandini si tratta di un presidio rilevante, considerando che il Parco Ducale continua a essere interessato da fenomeni di spaccio. L’attività di controllo, osserva la consigliera, rappresenta quindi un elemento importante nel contrasto alle situazioni di degrado e ai comportamenti illeciti segnalati nell’area.
Il numero degli interventi, tuttavia, non sarebbe sufficiente a valutare l’effettiva efficacia delle misure adottate. La richiesta è di verificare se la presenza della Polizia locale e degli altri operatori stia contribuendo a ridurre le situazioni di degrado, a contrastare lo spaccio e a migliorare concretamente le condizioni di sicurezza del parco.
La prevenzione della reiterazione
Gli episodi registrati negli ultimi giorni, secondo Brandini, mostrano che le criticità non sono ancora superate. La consigliera richiama in particolare il tema della reiterazione dei reati, chiedendo che chi ha già commesso un illecito, soprattutto se conosciuto dalle forze dell’ordine, non possa tornare rapidamente a delinquere.
La questione, osserva, riguarda l’intero sistema della sicurezza. Alla magistratura spetta un ruolo fondamentale, ma anche i servizi sociali del Comune dovrebbero intervenire sulle situazioni di marginalità e disagio che possono contribuire alla ripetizione dei reati. L’obiettivo indicato da Azione è affiancare ai dati quantitativi una valutazione degli effetti prodotti sul territorio.
Per Brandini, dunque, non basta comunicare quanti controlli siano stati effettuati. Occorre dimostrare che quelle attività rendano davvero il Parco Ducale più sicuro e che il fenomeno non continui a ripresentarsi. Su questo, conclude la consigliera, l’Amministrazione deve proseguire il proprio lavoro.