Lombardia

Dimissioni Cariglino, il centrodestra accusa Ferrazzi

Lega e Fratelli d’Italia denunciano fratture nella coalizione guidata dal sindaco Alessandro Ferrazzi.

Le dimissioni dell’assessora Alessandra Cariglino riaprono il confronto politico nella maggioranza guidata dal sindaco Alessandro Ferrazzi. L’uscita dalla giunta, motivata anche da divergenze di natura politica, è stata commentata dagli esponenti di Lega e Fratelli d’Italia, che parlano di difficoltà interne e di una tenuta amministrativa sempre più fragile.

Le critiche della Lega

Per Valentino Celotto, esponente della Lega, la vicenda evidenzierebbe una distanza crescente tra il primo cittadino e il resto della squadra di governo. Secondo il rappresentante del Carroccio, la presenza di numerose componenti nella coalizione avrebbe reso più complesso il confronto interno, mentre sarebbe mancato un dialogo efficace tra il sindaco e le diverse anime della maggioranza.

Celotto ha inoltre contestato le motivazioni legate alle difficoltà del personale comunale. Nel suo intervento ha ricordato che l’amministrazione aveva stanziato 25mila euro per iniziative rivolte alla motivazione degli uffici, richiamando così una decisione già assunta dall’ente rispetto alla gestione e all’organizzazione della macchina comunale.

Fratelli d’Italia: è la punta dell’iceberg

Sulla stessa linea si è espresso Vito Monti di Fratelli d’Italia, secondo il quale l’addio di Cariglino rappresenterebbe la punta dell’iceberg delle tensioni presenti nella coalizione. Monti ha definito le dimissioni un atto di coerenza, collegandole a un quadro politico caratterizzato da posizioni differenti e da una crescente difficoltà nel mantenere un indirizzo condiviso.

L’esponente di Fratelli d’Italia ha richiamato anche le tensioni legate alla posizione del consigliere Cenci. Nel suo intervento ha indicato nei gruppi Samarate al Centro e Samarate Insieme le componenti che avrebbero manifestato le maggiori criticità, chiedendo da tempo un cambio di rotta. Le opposizioni del centrodestra interpretano quindi le dimissioni dell’assessora come un segnale delle fratture interne alla maggioranza, mentre il dibattito politico sul futuro dell’amministrazione resta aperto.