Un incremento complessivo che, a regime, potrebbe superare i 250 euro mensili e nuove garanzie contro l’erosione del potere d’acquisto. Sono i principali effetti dell’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale per il comparto legno, arredamento e industria, sottoscritta a Milano al termine di una trattativa definita complessa e prolungata.
L’intesa riguarda oltre 190 mila lavoratori in tutta Italia e interessa anche numerose aziende della provincia di Forlì-Cesena attive nella nautica, nel mobile, nei sistemi per il riposo e nella componentistica. Tra le realtà citate figurano Ferretti Group, Cantiere del Pardo, Formificio Romagnolo, L’Alpi di Modigliana, Tumidei di Predappio, Dorelan, Gamma Arredamenti, Cocif di Longiano, Atl Group di Santa Maria Nuova e Club House.
Aumenti e recupero dell’inflazione
Secondo i segretari regionali e territoriali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, l’accordo arriva dopo un periodo segnato dalle difficoltà economiche, dall’aumento dei costi energetici, dall’incertezza dei mercati e dal rallentamento del confronto contrattuale. Sul piano economico, l’ipotesi conferma il meccanismo di recupero inflattivo attraverso il riferimento all’Ipca reale, non depurato dai costi energetici.
Il rinnovo prevede due aumenti sui minimi retributivi per il parametro 134, area specializzata AS1: 95 euro da settembre 2026 e altri 39 euro da gennaio 2027. L’incremento certo raggiunge così 134 euro, pari a circa l’8,2% della paga base minima dello stesso parametro. A queste somme dovrebbero aggiungersi gli adeguamenti Ipca previsti a gennaio 2027 e gennaio 2028, stimati rispettivamente intorno al 2,4% e al 2,6%. In base alle stime sindacali, il valore complessivo dell’intervento potrebbe quindi oltrepassare i 250 euro mensili al livello AS1.
Passaggi di livello e nuove tutele
Tra gli aspetti qualificanti dell’ipotesi viene indicato il passaggio automatico dal livello AE1 all’AE2, con primi effetti da giugno 2027 e successivi passaggi da gennaio 2028. La misura dovrebbe coinvolgere progressivamente tutti i lavoratori interessati, riconoscendo una crescita professionale dopo una permanenza prolungata nel livello di ingresso.
Il testo prevede inoltre l’aumento delle percentuali delle indennità per lavoro straordinario, notturno e festivo, il rafforzamento degli scatti di anzianità e il riconoscimento di una somma una tantum per i mesi di carenza contrattuale. Sul versante normativo sono previsti un gruppo di lavoro sull’inquadramento professionale, il rafforzamento della rappresentanza per la sicurezza e l’aumento da uno a due del numero degli Rls nelle aziende con più di 120 dipendenti.
Tra gli altri interventi figurano l’inserimento delle tutele previste dal protocollo sul calore, nuove procedure per la gestione dei mancati infortuni, miglioramenti su congedi, permessi e malattie gravi, oltre a disposizioni su appalti e legalità lungo la filiera. È previsto anche un protocollo sulle violenze di genere. L’ipotesi dovrà ora essere sottoposta al voto dei lavoratori e delle lavoratrici attraverso le assemblee sindacali nei luoghi di lavoro.