Trascorrere molte ore seduti alla scrivania può modificare l’aspetto dell’addome durante la giornata. Nel tardo pomeriggio la parete addominale può apparire meno tonica, mentre aumenta la sensazione di gonfiore o di sporgenza. Non si tratta necessariamente di un accumulo di grasso: tra i fattori coinvolti ci sono il rilassamento muscolare, la postura mantenuta a lungo e la digestione. Restando seduti, infatti, i muscoli stabilizzatori del tronco lavorano meno, il bacino cambia posizione e la pressione nella cavità addominale si distribuisce diversamente.
La posizione davanti allo schermo può indebolire soprattutto l’attività del trasverso dell’addome, uno dei muscoli profondi che contribuiscono alla stabilità del tronco. Quando il busto rimane inclinato in avanti, lo spazio nella zona addominale si riduce e anche il movimento del diaframma può risultare meno efficace. Secondo il testo, questa condizione può favorire una momentanea sensazione di cedimento della parete e rallentare la motilità intestinale, contribuendo all’accumulo di gas e al gonfiore serale.
Piccoli accorgimenti durante il lavoro
Per limitare gli effetti della sedentarietà non è necessario cambiare completamente la giornata lavorativa. Una prima indicazione riguarda la posizione sulla sedia: entrambi i piedi dovrebbero poggiare a terra, con i fianchi leggermente più alti delle ginocchia. Questo assetto aiuta a conservare la curvatura naturale della schiena e a ridurre il carico sulla zona lombare.
Anche la respirazione può contribuire a mantenere attiva la parete addominale. Lasciare che l’addome si espanda durante l’inspirazione e rientri con gradualità durante l’espirazione mantiene un leggero movimento della muscolatura profonda. Nel corso del lavoro si possono inoltre eseguire brevi contrazioni controllate, richiamando delicatamente l’ombelico verso la colonna vertebrale per alcuni secondi, senza irrigidire il resto del corpo.
Alzarsi e prestare attenzione ai pasti
Un altro elemento importante è interrompere con regolarità il tempo trascorso seduti. Le indicazioni citate nel testo suggeriscono di cambiare posizione circa ogni 45 minuti. Alzarsi durante una telefonata, fare qualche passo o raggiungere un’altra zona dell’ufficio sono attività semplici che riattivano la muscolatura posturale e favoriscono una diversa distribuzione della pressione nella cavità addominale.
Il gonfiore può essere influenzato anche dal modo in cui si mangia. Un pranzo consumato rapidamente davanti al computer può portare a ingerire più aria, aumentando la distensione dello stomaco. È quindi utile dedicare più tempo alla masticazione, preferire pasti equilibrati e non eccedere con gli alimenti molto ricchi di grassi, che possono rallentare la digestione. Bere regolarmente piccoli sorsi d’acqua durante la giornata contribuisce infine a mantenere una buona idratazione e a sostenere il transito intestinale.