Il Prosciutto di Parma guarda ai mercati esteri

La XXIX edizione riunisce degustazioni, visite produttive e spettacoli nel territorio parmense.

A Langhirano, nel cuore della Food Valley parmense, ha preso il via la XXIX edizione del Festival dedicato al Prosciutto di Parma. La manifestazione richiama migliaia di visitatori e propone per tutto il fine settimana degustazioni, cooking show, musica e iniziative rivolte al pubblico.

L’appuntamento mette al centro uno dei prodotti più rappresentativi del territorio e offre l’occasione per conoscere da vicino il comparto. I prosciuttifici hanno infatti aperto le porte ai visitatori, permettendo di osservare le diverse fasi della lavorazione e di entrare negli spazi in cui nasce il prodotto.

Il comparto punta sull’export

L’inaugurazione è stata anche un momento di confronto sull’andamento del settore. Il presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, Alessandro Utini, ha tracciato un bilancio più fiducioso dopo gli anni segnati da alcune difficoltà. Secondo quanto riferito, le produzioni stanno registrando risultati soddisfacenti e le vendite interessano sia il mercato italiano sia quelli esteri.

I dati indicano il peso crescente delle esportazioni. Nel 2025 sono state prodotte 92 milioni di confezioni, il 71% delle quali è stato venduto fuori dall’Italia. Per il futuro, il Consorzio punta a superare la soglia dei 100 milioni di vaschette e a rafforzare la presenza del prodotto nei mercati più lontani.

Visite nei luoghi della produzione

Tra le iniziative più attese figurano le Finestre Aperte, che consentono di visitare i prosciuttifici e seguire le fasi della lavorazione. Il percorso è pensato per raccontare non soltanto il prodotto finito, ma anche il lavoro, la tradizione e le competenze necessarie alla sua produzione.

Il Festival unisce così gastronomia, cultura del territorio e promozione del comparto, rafforzando il legame tra il prodotto e la sua area d’origine. Gli appuntamenti in programma a Langhirano mirano inoltre a sostenere la conoscenza del Prosciutto di Parma sui mercati internazionali e a valorizzare il ruolo della filiera nell’economia locale.