Non solo un appuntamento legato a una manifestazione, ma un rapporto da mantenere durante l’anno. A qualche settimana da Le Notti del Vino, l’Amministrazione comunale valuta la possibilità di avviare un confronto più continuativo con le cantine del territorio, coinvolgendo i produttori in momenti di discussione dedicati alle iniziative e alla comunicazione.
L’ipotesi è creare un tavolo da convocare una o due volte all’anno. Il progetto non è ancora definito, ma l’obiettivo indicato dal Comune è tenere aperto il dialogo anche al di fuori dell’organizzazione dei singoli eventi. Tra i temi possibili c’è il modo di presentare e valorizzare meglio le realtà vitivinicole albesi.
La proposta è stata illustrata dall’assessore Roberto Cavallo, che ha indicato nel tavolo permanente uno strumento per confrontarsi anche sulle modalità con cui comunicare le cantine e le produzioni locali. La comunicazione è infatti uno degli aspetti emersi dal bilancio dell’ultima edizione de Le Notti del Vino.
I numeri della manifestazione
Secondo i dati raccolti da Go Wine, l’edizione 2026, svolta il 10 agosto, ha registrato poco più di 180 presenze, rispetto alle circa 120 dell’anno precedente. L’aumento è stato nell’ordine del 50 per cento. La prevendita era partita leggermente al di sotto del dato del 2025, ma ha recuperato soprattutto nel pomeriggio della stessa giornata.
Alla manifestazione hanno partecipato complessivamente 13 cantine: cinque presenti direttamente e altre otto rappresentate attraverso 19 vini messi a disposizione per la degustazione. Tra il pubblico sono state rilevate persone arrivate da Belgio, Olanda, Svezia, Francia e Polonia, oltre a turisti italiani e residenti.
La formula prevedeva una spesa di 10 euro per calice, taschina e assaggi liberi, con l’intento di mantenere contenuto il costo della partecipazione e favorire il contatto con i produttori. Nel corso della serata alcune persone hanno acquistato bottiglie dopo la degustazione, proseguendo così la conoscenza delle aziende presenti.
Le prospettive per il futuro
L’allestimento in via Cavour, separato dall’ingresso di piazza Risorgimento, ha creato uno spazio utilizzato per assaggiare e conversare. È emerso anche il possibile interesse per un maggiore collegamento con l’offerta gastronomica: alcuni partecipanti si sono spostati alla ricerca di proposte da abbinare ai vini.
L’orientamento dell’Amministrazione è confermare Le Notti del Vino, ma il confronto avviato guarda oltre il singolo appuntamento. Se il tavolo permanente sarà attivato, Comune e produttori potranno discutere nel corso dell’anno delle iniziative e degli strumenti per raccontare le aziende vitivinicole, comprese eventuali mappe interattive.