La Squadra Mobile ha eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti giovani ventenni, ritenuti coinvolti in una violenta aggressione avvenuta nel centro storico. Gli indagati sono stati condotti in carcere alle Novate e in altri istituti penitenziari. Le accuse contestate sono tentato omicidio e rapina in concorso.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la notte del 19 giugno 2026 il gruppo avrebbe aggredito due cittadini tunisini, considerati rivali nell’ambito dello spaccio di stupefacenti. L’episodio si è verificato in pieno centro, nei pressi di via Chiapponi. Le vittime sarebbero state derubate dei loro averi e colpite con numerosi fendenti, alcuni dei quali sferrati in prossimità di organi vitali.
L’aggressione e la fuga in ospedale
Durante l’assalto, gli aggressori si sarebbero serviti anche di un cane di grossa taglia, aizzato contro i due uomini. Feriti e sanguinanti, i cittadini tunisini sono riusciti a raggiungere l’ospedale con l’aiuto di un amico, che li ha accompagnati e lasciati davanti al pronto soccorso.
Il personale sanitario ha informato la polizia e gli agenti hanno avviato gli accertamenti. Le dichiarazioni rese dalle vittime e dai testimoni, insieme all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’accaduto e di identificare i cinque arrestati.
I giovani erano già noti agli investigatori per precedenti attività d’indagine relative a reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Gli inquirenti stanno ora verificando il ruolo di altri partecipanti all’aggressione, ancora in fase di identificazione. L’ipotesi prevalente è che la spedizione punitiva sia maturata nel contesto dello spaccio di droga, ma gli accertamenti proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.