Dopo tre anni alla guida del comando provinciale dei carabinieri, il colonnello Salvatore Sauco lascia Bergamo per un nuovo incarico a Roma. Il passaggio arriva al termine di un periodo segnato da indagini di grande rilievo, tra cui quella sull’omicidio di Sharon Verzeni e gli accertamenti sulla sparatoria avvenuta a Seriate. Al suo posto è atteso il colonnello Alessandro Barone, attualmente comandante del quarto reggimento carabinieri a cavallo.
Il lavoro sulle indagini
Sauco ha ricordato in particolare i giorni successivi all’omicidio di Sharon Verzeni, quando la pressione mediatica e investigativa era molto alta. L’indagine ha portato all’individuazione di Moussa Sangare, condannato all’ergastolo e ora impegnato nel tentativo di ribaltare il verdetto in appello. Il comandante ha attribuito il risultato alla tenacia degli investigatori e alla capacità dell’Arma di mantenere la concentrazione sull’obiettivo, assicurando in tempi rapidi anche i rinforzi necessari.
Nel bilancio del suo incarico, il colonnello ha richiamato anche le attività contro gli stupefacenti, la cattura dei presunti rapinatori di un agriturismo di Alzano e l’indagine sulla banda che avrebbe sparato all’esterno delle piscine di Seriate. Secondo Sauco, alla base dei risultati ci sono lo spirito di servizio e l’abnegazione dei militari coinvolti. Un’attenzione particolare è stata riservata inoltre alle denunce legate al codice rosso, considerate in aumento: ai comandanti è stato chiesto di trattare ogni segnalazione come se riguardasse il caso più grave, evitando qualsiasi sottovalutazione.
Gli avvicendamenti nell’Arma
Sauco, 50 anni, assumerà al comando generale di Roma la guida dell’Ufficio infrastrutture, occupandosi di logistica. Lascia una struttura composta da circa 900 carabinieri e da cinquanta presidi sul territorio, che a suo giudizio garantiscono una presenza capillare e un rapporto diretto con la popolazione. Proprio la vicinanza ai cittadini è stata indicata come uno degli obiettivi principali del triennio, anche in funzione del contrasto a fenomeni come le truffe agli anziani.
Il cambio della guida provinciale si inserisce in una più ampia rotazione degli ufficiali. Il comandante del Nucleo investigativo, Danilo Di Fonzo, sarà sostituito da Filiberto Rosano, già comandante dei carabinieri di Breno all’epoca dell’omicidio della vigilessa Laura Ziliani e responsabile di quella indagine. A Treviglio, entro la fine di settembre, lasceranno inoltre gli incarichi il comandante della compagnia, tenente colonnello Rosario Stanizzi, e il comandante del Nucleo operativo radiomobile, Emanuele Ruggiero.