Sondrio si prepara ad ampliare la propria offerta universitaria. Dopo l’avvio della laurea triennale in Ingegneria informatica del Politecnico di Milano e la presenza ormai consolidata del corso di Infermieristica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’amministrazione comunale sta valutando nuove collaborazioni con atenei pubblici e privati della Lombardia.
Il progetto è stato avviato dal sindaco Marco Scaramellini circa due anni fa e ha ricevuto il sostegno della Provincia e di Apf Valtellina. L’obiettivo è attivare ulteriori corsi di laurea e master in ambiti diversi dall’informatica, così da permettere ai giovani valtellinesi di proseguire gli studi senza dover lasciare il territorio.
Il problema dei costi per gli studenti
Alla base dell’iniziativa ci sono anche le difficoltà sempre maggiori affrontate dagli studenti fuori sede. L’offerta di posti nelle residenze universitarie e negli studentati è inferiore alla domanda, mentre trovare un alloggio nelle città che ospitano gli atenei, in Lombardia e in altre regioni, è diventato più complesso e oneroso. Per alcune famiglie, le spese di affitto e trasferimento rendono necessario scegliere il pendolarismo quotidiano o, in alcuni casi, rinunciare all’iscrizione.
Secondo il sindaco, il tema è emerso con forza nei confronti con i genitori degli studenti delle scuole superiori. Portare i corsi a Sondrio, anche grazie alle tecnologie digitali e alla collaborazione tra istituzioni, viene considerato un modo per ridurre l’impatto economico della formazione universitaria e ampliare l’accesso agli studi. La modalità ibrida può inoltre agevolare chi svolge un lavoro part time, consentendo di conciliare le lezioni con l’attività professionale senza trasferimenti.
I numeri del corso di Ingegneria informatica
Il corso del Politecnico di Milano, avviato lo scorso anno, prevede lezioni online e attività in presenza con il supporto di tutor. I contenuti, i docenti e l’organizzazione didattica sono allineati a quelli del corso attivo nella sede milanese. Gli studenti iscritti a Sondrio sostengono gli esami in contemporanea con i colleghi di Milano, mentre le tasse universitarie sono calcolate secondo gli stessi criteri applicati agli studenti in sede, compresa la graduazione sulla base dell’Isee.
Ai sei studenti del primo anno, che hanno completato gli esami a Sondrio, si aggiungeranno dieci nuovi iscritti per l’anno accademico 2026/2027. Il dato viene considerato un segnale di interesse verso una proposta che punta a rendere più accessibile la formazione terziaria in provincia. Nel frattempo, il Comune prosegue i confronti con altri atenei per definire eventuali nuovi percorsi e ampliare progressivamente le opportunità disponibili.