Lunedì 7 settembre torna Da Sponda a Sponda, la camminata e corsa benefica organizzata a Prato per sostenere tre realtà della comunità. Il ritrovo è fissato alle 18 in piazza delle Carceri, mentre la partenza alla francese sarà possibile tra le 19.30 e le 20. L’iniziativa propone due percorsi, da 5 e 10 chilometri, lungo la pista ciclabile del fiume Bisenzio.
La manifestazione, giunta alla 24ª edizione, è anche il XXIII Memorial Roberto Giacomelli, l’VIII Memorial Fiorenzo Gei e il I Memorial Federico Mazzoni. La serata unisce attività motoria, memoria e solidarietà e rientra nel Trofeo delle 3 Province, con la partecipazione degli iscritti e degli amici delle altre camminate del circuito.
Il sostegno ai progetti
Il ricavato sarà destinato all’Associazione ex Allievi dell’Istituto Buzzi, che sostiene con borse di studio sociali gli studenti alle prese con particolari difficoltà, a Casa Edoardo, impegnata in percorsi educativi, ricreativi e formativi rivolti ai giovani, e ad A Ruota Libera, progetto dedicato allo sport inclusivo e senza barriere. Tra i beneficiari è indicata anche l’attività della pallamano.
La quota di iscrizione è di 10 euro e può essere versata al negozio Il Campione, in via Mino da Fiesole 20, oppure alla sede ACI di via Francesco Ferrucci 195/T. La manifestazione è promossa dalle GP Le Aquile Mattiniere. Al termine sono previste le premiazioni e un momento conviviale con pasta party all’Oratorio Sant’Anna.
Un appuntamento per la città
L’assessore allo Sport Enrico Romei ha sottolineato il ruolo dell’iniziativa nel favorire l’incontro tra i cittadini e la ripresa delle attività dopo la pausa estiva. Roberto Signorini, presidente delle GP Le Aquile Mattiniere, ha spiegato che l’intero ricavato sarà destinato ai tre progetti e ha ricordato il legame con il Trofeo delle Tre Province.
La serata si svolgerà sulle strade e sui percorsi ciclabili di Prato, con una formula aperta sia a chi sceglierà di camminare sia a chi parteciperà correndo. Gli organizzatori prevedono una presenza superiore a mille persone, confermando il carattere ormai tradizionale dell’appuntamento nel calendario cittadino.