La patrona con la kefiah, messaggio per Gaza

Letture, poesie, musica; invitati sindaca e vescovo.

Una Rosa palestinese accanto alla memoria della patrona di Viterbo. È il messaggio scelto dal Tavolo per la pace, coordinamento cittadino impegnato sui temi dei diritti umani e della solidarietà, per la manifestazione in programma il 4 settembre in piazza del Comune.

L’iniziativa collega la ricorrenza dedicata a Santa Rosa alla situazione nella Striscia di Gaza. Per l’occasione sarà esposta un’iconografia realizzata appositamente: l’abito della giovane e il paesaggio circostante richiameranno le distruzioni e le condizioni di vita della popolazione palestinese. Il gruppo organizza da un anno, ogni settimana, un presidio denominato Piazza Palestina.

Il parallelo tra la patrona e Gaza

Secondo i promotori, la figura di Rosa può essere riletta alla luce delle emergenze umanitarie contemporanee. Il riferimento è al gesto attribuito alla patrona, che portava il pane a chi aveva fame, accostato alle difficoltà denunciate nella Striscia: insicurezza idrica per gran parte della popolazione, carenza di farmaci essenziali e amputazioni eseguite, secondo quanto riportato dal Tavolo, senza anestesia.

Il coordinamento richiama anche la vicenda biografica di Rosa e la sua opposizione pubblica al potere imperiale di Federico II, scelta che le sarebbe costata l’esilio. Il parallelo viene esteso alle persone che oggi manifestano contro i conflitti armati e chiedono conto delle responsabilità dei governi. L’auspicio espresso dagli organizzatori è che dalle macerie di Gaza e degli altri teatri di guerra possano tornare a sorgere case, scuole e ospedali.

Letture e musica in piazza

L’appuntamento si svolgerà nella fascia oraria consueta, tra le 19 e le 20, senza comizi né interventi frontali. Il programma prevede letture di poesie, testimonianze e brani dedicati alla dignità umana e alla convivenza, alternati a momenti musicali.

Gli organizzatori hanno invitato a intervenire con un proprio testo anche la sindaca e il vescovo di Viterbo. La serata sarà inoltre dedicata a don Ivo Bruni, ricordato per il sostegno morale e la vicinanza logistica assicurati ai partecipanti del presidio fino alla sua scomparsa.