Lombardia

Smartphone e pedoni: la multa da 75 euro è ancora una bozza

Il documento ministeriale inviato agli enti prevede nuovi obblighi, ma l’iter non è concluso e restano valide le disposizioni attuali.

Attraversare la strada utilizzando lo smartphone potrebbe comportare una sanzione di 75 euro. La misura è contenuta nella bozza del nuovo Codice della strada trasmessa dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti a oltre cento associazioni, enti e operatori del settore. Il testo è ancora sottoposto a consultazione: i soggetti coinvolti possono presentare osservazioni e fino a cinque proposte di modifica entro il 13 settembre. La sanzione, quindi, non è attualmente in vigore e potrebbe cambiare o non essere inserita nella versione definitiva.

Le ipotesi per chi attraversa a piedi

Il divieto riguarderebbe l’uso di telefoni, tablet, computer portatili e dispositivi analoghi mentre si attraversa la strada o si cammina direttamente sulla carreggiata. Resterebbe invece consentito utilizzare il telefono sul marciapiede. Tra le eccezioni previste figurano le situazioni di urgenza, il vivavoce e l’auricolare, a condizione che il pedone mantenga la capacità di percepire i rumori provenienti da entrambe le direzioni.

La bozza introduce anche indicazioni più dettagliate sulla condotta da tenere prima e durante l’attraversamento. Il pedone dovrebbe fermarsi, accertarsi che i conducenti in arrivo lo abbiano visto e stiano rallentando, evitando movimenti improvvisi e cambi repentini di traiettoria. Sulle strisce pedonali resterebbe comunque la precedenza prevista dall’articolo 191. Nel Lecchese il tema della sicurezza dei pedoni è tornato più volte al centro dell’attenzione, anche dopo alcuni investimenti avvenuti lungo la Sp72.

Giubbotti riflettenti e attraversamenti vietati

Fuori dai centri abitati, di notte e in assenza di illuminazione pubblica, chi percorre la carreggiata dovrebbe indossare un giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. L’obbligo varrebbe anche di giorno nelle gallerie e in presenza di nebbia, neve, pioggia intensa o altre condizioni che riducano sensibilmente la visibilità. In alternativa sarebbe ammesso un dispositivo capace di proiettare luce arancione in tutte le direzioni. La previsione interesserebbe soprattutto le strade provinciali del lago e delle valli.

Il testo indica inoltre i casi in cui l’attraversamento sarebbe vietato: in prossimità di curve e dossi fuori dai centri abitati, correndo o senza fermarsi quando si sbuca tra veicoli parcheggiati o incolonnati, sulle strade con carreggiate separate da barriere al di fuori degli attraversamenti e nei tratti dove la circolazione pedonale è espressamente vietata. Sulle strade divise da barriere il divieto varrebbe anche quando le strisce si trovano a più di cento metri.

Fino all’approvazione del testo definitivo restano valide le disposizioni dell’articolo 190 del Codice della strada. I pedoni devono utilizzare marciapiedi e spazi riservati quando disponibili, procedere sul margine della carreggiata in loro assenza e attraversare sulle strisce, nei sottopassi o nei sovrappassi quando si trovano entro cento metri. La violazione è punita oggi con una sanzione da 26 a 102 euro. Non esiste invece un obbligo generale di giubbotto riflettente né una multa specifica per l’uso del telefono durante l’attraversamento.

Il ministero ha trasmesso anche una nuova tabella sanzionatoria composta da 795 fattispecie, di cui 85 nuove. Due riguardano direttamente la mobilità pedonale: la circolazione dei monopattini quando ostacolano i pedoni e quella dei veicoli a due o tre ruote sul marciapiede, con sanzioni previste da 40 a 160 euro. La consultazione terminerà il 13 settembre, dopodiché il ministero dovrà definire il testo conclusivo. Nel frattempo restano in vigore le norme attuali e prosegue in Parlamento l’esame del disegno di legge sulla delega per la revisione complessiva del Codice della strada.