Pace, legalità e giustizia sociale saranno al centro della 33ª edizione della Marcia per la Giustizia, in programma sabato 5 settembre dalle 20.30 in piazza Risorgimento. L’appuntamento riunirà esponenti del mondo ecclesiale, giudiziario, giornalistico e dell’associazionismo per una riflessione sull’impegno civile e sulla necessità di costruire percorsi condivisi.
Il programma della serata
Sul palco interverranno don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, monsignor Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze, e Roberto Sparagna, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Torino. Sono previsti anche i contributi di Lucia Capuzzi e Nello Scavo, giornalisti e inviati esteri di Avvenire, e di Marialuisa Rovetta, figlia di Alessandro Rovetta, vittima innocente delle mafie.
Un ruolo specifico sarà riservato ai portavoce del Seminario Giovani, organizzato nel pomeriggio al Circolo Arci Parco Verde di via Galigana 417, nella frazione di Olmi. L’iniziativa è rivolta a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 30 anni e prevede un laboratorio con alcuni relatori della manifestazione. I partecipanti saranno divisi in gruppi per fasce d’età e potranno confrontarsi sui temi proposti, condividendo esperienze e punti di vista.
Le riflessioni elaborate durante il seminario saranno poi presentate nel corso del dibattito serale in piazza Risorgimento. L’obiettivo è favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni e dare spazio alle loro letture sui temi della legalità, della pace e della cittadinanza attiva. Ad aprire e chiudere la serata sarà uno spettacolo del Laboratorio Accademico Danza, realizzato appositamente a partire dal tema della Marcia.
Una manifestazione nata nel 1994
La Marcia per la Giustizia fu ideata da Antonio Vermigli nel 1994 come cammino a piedi da Agliana a Quarrata. L’iniziativa nacque per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore della legalità come fondamento della pace. Nel tempo la formula è cambiata, ma piazza Risorgimento è rimasta il punto di riferimento per proseguire la condivisione del messaggio originario.
La manifestazione è organizzata dalla Casa della Solidarietà-Rete Radié Resch insieme a Libera, al Comune di Quarrata, al Circolo Arci Parco Verde e all’associazione culturale DancelaB Armonia, con il patrocinio della Regione Toscana. All’appuntamento guarda anche lo Spi Cgil Prato Pistoia, impegnato sul territorio con Libera nella diffusione della cultura della legalità e nella promozione di percorsi rivolti alle nuove generazioni.