Toscana

Celesti accusa la Giunta sui ritardi nella gestione dei rifiuti

Rappresentante dell’opposizione domanda procedure certe, verifiche puntuali e sanzioni previste dall’accordo.

Anna Maria Celesti, capogruppo di Forza Italia-Amo Pistoia, critica la gestione delle segnalazioni sui disservizi nella raccolta dei rifiuti e chiede impegni precisi alla Giunta guidata dal sindaco Giovanni Capecchi. Al centro della contestazione ci sono i tempi con cui le richieste dei cittadini sarebbero state inoltrate ad Ato Toscana Centro e al gestore Plures-Alia.

Il sindaco ha annunciato di aver scritto all’autorità d’ambito per chiedere la verifica delle inadempienze del gestore e l’eventuale applicazione delle penali previste dal contratto di concessione. Una decisione che Celesti giudica tardiva. Secondo la capogruppo, le segnalazioni sarebbero state raccolte dal Comune già nelle prime settimane, ma sarebbero rimaste in attesa per poi essere trasmesse all’ente competente.

La contestazione sui tempi

Celesti riconosce che il servizio deve essere migliorato e attribuisce a Plures-Alia una parte rilevante delle responsabilità. Allo stesso tempo, sostiene che la prima risposta a chi segnala rifiuti abbandonati o non raccolti debba arrivare dal Comune: verificare il problema, indicare un termine per l’intervento, controllarne l’esecuzione e informare il cittadino sull’esito.

La capogruppo afferma che l’opposizione, pur non disponendo di uffici o poteri di indirizzo, segue direttamente le comunicazioni ricevute, le inoltra agli uffici competenti e verifica la conclusione degli interventi. A suo giudizio, la macchina comunale sarebbe in grado di agire rapidamente quando viene attivata, ma mancherebbe una procedura sistematica per registrare le segnalazioni, trasmetterle al gestore, controllare le risposte e ricontattare gli utenti.

Il ruolo del Comune e le tariffe Tari

Celesti richiama inoltre il ruolo istituzionale dell’amministrazione. Il Comune di Pistoia è socio del gestore Plures e partecipa all’assemblea dei sindaci di Ato Toscana Centro, con l’assessore Nesti come delegato. Per questo, secondo la consigliera, l’ente avrebbe già voce e strumenti per intervenire, senza limitarsi a chiedere ad altri soggetti di verificare l’esistenza dei disservizi.

La capogruppo sostiene anche che le penali per i passaggi non effettuati siano già previste nel contratto di concessione e che il Comune possa quindi chiederne direttamente l’applicazione. La polemica si intreccia con il voto sulle tariffe: il 30 luglio il Consiglio comunale ha approvato integralmente la Tari 2026, con la delibera numero 65/2026, respingendo gli emendamenti presentati dall’opposizione.

Celesti ricorda che, pochi giorni dopo quel voto, un consigliere della lista civica del sindaco aveva definito la decisione una scelta di responsabilità, indicando come obiettivi la riduzione dei costi e il miglioramento del servizio attraverso il confronto con Ato e gestore. A distanza di quattro settimane, osserva la capogruppo, il Comune ha invece inviato una lettera all’autorità d’ambito per segnalare che la situazione non è soddisfacente.

La rappresentante di Forza Italia-Amo Pistoia chiede ora al sindaco di riferire in Consiglio comunale quante segnalazioni siano arrivate da luglio, quante siano state prese in carico e quale sia stato il loro esito. Tra le richieste figurano anche una procedura unica con tempi certi, l’attivazione delle penali previste dal contratto e la pubblicazione della lettera inviata ad Ato. Per Celesti, la responsabilità della gestione non può essere trasferita a un altro ente quando aumentano le proteste dei cittadini.