Omicidio Musiani, arrestato un 17enne: è il quinto fermato

Dopo il rintraccio domiciliare, il minorenne ha raggiunto l’istituto penale minorile felsineo

È stato eseguito il quinto arresto nell’indagine sull’omicidio di Nicola Musiani, ucciso durante un pestaggio nella notte del 19 luglio a Pinarella di Cervia. Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ravenna hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 17enne forlivese, ritenuto uno dei presunti autori dell’aggressione mortale.

Il provvedimento della Procura minorile

L’ordinanza è stata emessa dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, che ha coordinato le attività investigative condotte dai militari dell’Arma. Il ragazzo è stato rintracciato all’interno della propria abitazione e, al termine delle formalità previste, è stato accompagnato all’Istituto Penale Minorile di Bologna, come disposto dall’autorità giudiziaria.

Il provvedimento si inserisce nel prosieguo degli accertamenti sulla morte di Musiani, avvenuta a seguito di un violento pestaggio. Per la stessa vicenda, all’inizio di agosto, erano già stati arrestati quattro giovani tra i 19 e i 23 anni. Il 17enne è ora sottoposto alla misura cautelare in carcere nell’ambito del procedimento minorile.

Le dichiarazioni raccolte

Secondo quanto riferito agli investigatori da due degli altri accusati, ascoltati nelle scorse settimane, il minorenne si sarebbe vantato di aver aggredito e ucciso una persona indicata con un termine offensivo. Sempre in base alle testimonianze, avrebbe sostenuto che, essendo minorenne, non avrebbe rischiato conseguenze rilevanti e che, in caso di fermo, avrebbe attribuito la responsabilità agli altri coinvolti.

Le dichiarazioni sono state acquisite nel quadro degli accertamenti coordinati dalla Procura minorile e costituiscono, secondo l’impostazione investigativa, uno degli elementi alla base del nuovo provvedimento. La posizione del 17enne dovrà ora essere esaminata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.