Cento non è in una condizione di emergenza criminale. È questa la valutazione condivisa al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata in Prefettura dopo alcuni recenti episodi di cronaca e, in particolare, dopo la violenta lite scoppiata nel fine settimana precedente in un bar di Corporeno.
Il vertice è stato presieduto dal viceprefetto Vincenzo Martorano. Hanno partecipato il questore, il sindaco Edoardo Accorsi con il comandante della Polizia Locale, i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cento.
Le indagini sulla rissa
Nel corso dell’incontro l’Arma ha fornito alcuni aggiornamenti sull’episodio avvenuto nel locale di Corporeno. Gli investigatori hanno già identificato con certezza tre degli aggressori e ritengono di poter arrivare a breve all’identificazione formale di un quarto soggetto, oltre che degli altri partecipanti alla rissa.
Sulla base degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno escluso che la lite possa essere ricondotta a motivazioni etniche o religiose. Non sarebbero emerse neppure offese o minacce di natura razziale. La ricostruzione riferita al Comitato parla di un alterco tra persone presenti nello stesso esercizio, degenerato anche a causa del forte stato di alterazione psicofisica provocato dall’abuso di alcol.
Non si sarebbe trattato, quindi, dell’azione di una banda organizzata, ma di un episodio circoscritto sul quale gli investigatori sono intervenuti rapidamente. Il quadro emerso durante la riunione è stato valutato insieme ai dati sull’andamento dei reati e alle misure già attivate sul territorio.
I numeri e il rafforzamento dei servizi
Nei primi otto mesi del 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, i reati contro la persona risultano in diminuzione. Le lesioni personali sono calate rispetto ai 49 casi registrati l’anno precedente, mentre le minacce sono passate da 30 a 22 episodi.
In lieve aumento, invece, i furti: da 324 a 342, con 18 casi in più nel periodo considerato. Secondo l’analisi dei Carabinieri, la crescita sarebbe collegata anche alla maggiore presenza di persone sul territorio durante la stagione estiva e in occasione delle fiere locali. Nel complesso, i dati vengono considerati stabili e sotto controllo.
Sul piano operativo è stato confermato il rafforzamento della presenza delle Forze dell’ordine. I Carabinieri, d’intesa con la Questura, hanno temporaneamente riallocato pattuglie provenienti da tre comandi limitrofi verso Cento, arrivando a coprire circa la metà dei servizi di controllo nell’area urbana e nelle frazioni.
Tra le misure di prevenzione figurano le sospensioni temporanee delle licenze, disposte ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, per alcuni esercizi pubblici considerati luoghi di aggregazione di soggetti problematici. Sono previsti anche fogli di via obbligatori con divieto di ritorno a Cento per le persone non residenti responsabili di disordini e Daspo urbani.
È stata richiamata inoltre la responsabilità dei gestori dei locali, chiamati a garantire una corretta somministrazione di alcolici e a prevenire situazioni potenzialmente capaci di degenerare in comportamenti violenti. Nel dispositivo è inserita anche la Guardia di Finanza: la Tenenza di Cento assicura ogni giorno una pattuglia per il servizio di pubblica utilità 117, organizzato su turni dalle 6 alle 18 e dalle 18 alle 24.
La collaborazione informativa tra le diverse forze di polizia consente di concentrare le attività nelle aree ritenute più sensibili. Durante la riunione è stato affrontato anche il tema dell’immigrazione e della gestione delle situazioni di irregolarità.
La Questura ha annunciato per le prossime settimane incontri tecnici e formativi coordinati dal dirigente dell’Ufficio Immigrazione, con il coinvolgimento delle Polizie Locali. Il progetto riguarderà inizialmente Cento, Ferrara e Comacchio, individuati tra i Comuni della provincia maggiormente interessati dal fenomeno migratorio e dotati di strutture adeguate.
Gli incontri dovranno fornire agli agenti strumenti comuni per affrontare le situazioni di irregolarità e creare un collegamento diretto con l’Ufficio Immigrazione della Questura. L’obiettivo è definire procedure più rapide per verificare la posizione amministrativa delle persone straniere identificate e valutare, caso per caso, eventuali espulsioni, il trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri o le situazioni legate alla protezione internazionale.