Assolti dopo 14 anni per le consulenze del Comune

I giudici escludono dolo e colpa grave e pongono le spese processuali a carico dell’ente

Si chiude dopo quattordici anni la vicenda contabile legata alle consulenze affidate per il controllo della gestione finanziaria del Comune. La Corte dei conti del Lazio ha assolto l’ex sindaco Antonio Cicchetti, l’ex dirigente finanziario Antonio Preite, l’ex dirigente amministrativo Carlo Ciccaglioni e l’ex direttore generale Giuseppe Morelli, che erano stati chiamati a rispondere di un presunto danno erariale.

La contestazione riguardava una richiesta di risarcimento pari a 450 mila euro. Al termine del procedimento, i giudici non hanno ravvisato nei confronti degli amministratori e dei dirigenti né il dolo né la colpa grave necessari per configurare la responsabilità amministrativa. La sentenza dispone inoltre che le spese del giudizio siano sostenute dall’ente comunale.

La documentazione sulle attività

Nel motivare la decisione, la Corte dei conti ha rilevato la presenza di documenti e report relativi alle attività svolte nell’ambito degli incarichi. Gli atti esaminati hanno inoltre confermato l’effettivo svolgimento dei corsi di formazione previsti dai contratti di consulenza. Questi elementi hanno contribuito alla valutazione dei giudici sulla concreta esecuzione delle prestazioni contestate.

La vicenda giudiziaria era iniziata in relazione a incarichi conferiti per supportare il controllo di gestione finanziaria dell’amministrazione. A distanza di anni, il procedimento si è concluso senza l’obbligo per gli ex amministratori e dirigenti coinvolti di restituire le somme oggetto della contestazione. La pronuncia riguarda il profilo della responsabilità contabile e non modifica il quadro dei ruoli ricoperti in passato dai soggetti interessati.

Il commento dell’ex sindaco

Antonio Cicchetti, ex sindaco di Rieti per tre mandati, ha commentato la sentenza esprimendo soddisfazione per l’esito. L’ex amministratore ha sostenuto di avere accolto la decisione senza apprensione e nella convinzione che il procedimento non potesse concludersi diversamente, rivendicando la correttezza dell’azione amministrativa svolta negli anni interessati.

Cicchetti ha anche sottolineato la lunga durata della vicenda, ricordando che i fatti risalgono a oltre vent’anni fa e che la conclusione è arrivata dopo quattordici anni di procedimento. Nel suo commento ha attribuito il risultato anche alla collaborazione della burocrazia comunale dell’epoca e ha definito significativo il riconoscimento arrivato dalla magistratura contabile. La sentenza chiude così il contenzioso sul presunto danno erariale collegato alle consulenze.