Con l’avvicinarsi del rientro a scuola, il caro-scuola torna a pesare sui bilanci delle famiglie. Secondo le ultime stime richiamate dalla Rete degli Studenti Medi del Lazio, la spesa complessiva per libri e corredo scolastico può raggiungere 1.300 euro per studente. Una cifra che comprende l’acquisto dei testi e del materiale necessario per affrontare il nuovo anno.
A incidere sono soprattutto gli aumenti dei prezzi. I libri registrano un rialzo dell’1,8%, mentre per la cancelleria la crescita stimata varia tra il 2% e il 4%. Per la Rete degli Studenti Medi del Lazio, questi rincari rischiano di rendere più difficile l’accesso all’istruzione e di aggravare le disuguaglianze tra gli studenti.
Le richieste alle istituzioni
Simone Montori, coordinatore regionale dell’organizzazione, sostiene che i mercatini dei libri usati promossi dalla Rete rappresentino un aiuto concreto per le famiglie, ma non possano sostituire un intervento pubblico. L’associazione chiede quindi al Ministero e alla Regione Lazio misure strutturali per contenere i costi legati alla frequenza scolastica.
Tra le proposte indicate ci sono maggiori risorse e strumenti uniformi per il rimborso dei libri, oltre al comodato d’uso e alla disponibilità gratuita di ebook nelle scuole. L’obiettivo dichiarato è superare un sistema considerato insufficiente e garantire che le spese per il materiale didattico non diventino un ostacolo al diritto allo studio.
Il tema nei programmi politici
La Rete sollecita infine le forze di opposizione che intendono candidarsi a governare il Paese a inserire il caro-scuola tra le priorità dei propri programmi elettorali. La richiesta è di aggiornare il sistema del diritto allo studio in modo da rispondere, secondo l’organizzazione, alle esigenze degli studenti di oggi.