Una richiesta da circa 20mila euro è stata recapitata da Alia Plures al Voronoi, storico locale di piazzetta dell’Ortaggio, per il ricalcolo della Tari relativa ai dehors su suolo pubblico. L’avviso riguarda le annualità comprese tra il 2022 e il 2025 e, secondo quanto riferito dai titolari, punta a regolarizzare la posizione dell’attività rispetto alla tassazione delle aree esterne.
La comunicazione è arrivata nel pieno dell’estate, tramite raccomandata. La cifra indicata ha suscitato sorpresa tra i gestori del locale, attivo da diciotto anni nel centro storico. La somma sarebbe stata calcolata in relazione alla superficie del dehors, che nel caso del Voronoi raggiunge circa 75 metri quadrati. Importi differenti, ma comunque rilevanti, potrebbero riguardare anche altri esercizi con spazi esterni di dimensioni più contenute.
Il caso del Voronoi
Massimo Breschi, socio del locale, ha spiegato che la documentazione ricevuta è stata consegnata a un legale per le verifiche del caso. Secondo quanto riferito, nel calcolo mancherebbe una riduzione del 50 per cento. Se tale correttivo venisse applicato, l’importo scenderebbe a circa 10mila euro, una cifra che resterebbe comunque significativa per l’attività. Il pagamento, stando all’avviso, dovrebbe essere effettuato entro 60 giorni.
Il gestore contesta soprattutto l’impatto complessivo dei tributi già sostenuti dai locali: alla Tari ordinaria e al canone per l’occupazione del suolo pubblico si aggiungerebbe ora il recupero riferito agli anni precedenti. Breschi ha inoltre sostenuto che l’operazione appaia orientata a fare cassa, ma le motivazioni normative e tecniche degli accertamenti sono ancora oggetto di approfondimento da parte del locale e del professionista incaricato.
La richiesta di criteri stagionali
La vicenda, secondo quanto riportato da altri ristoratori, potrebbe riguardare anche ulteriori esercizi del centro e di altre zone, con modalità non uniformi. Il valore degli avvisi dipenderebbe dalle metrature degli spazi esterni e sarebbe quindi diverso da attività ad attività. Per i gestori, tuttavia, si tratta in ogni caso di esborsi nell’ordine delle migliaia di euro, arrivati in una fase caratterizzata da difficoltà economiche e da una stagione estiva giudicata poco soddisfacente sul piano degli incassi.
Breschi chiede che venga considerato il diverso utilizzo dei dehors nel corso dell’anno. Le presenze e la produzione di rifiuti, osserva, non sarebbero uguali nei mesi estivi e in quelli invernali. Da qui la richiesta di applicare un criterio legato alla stagionalità, anche se il socio riconosce che tale impostazione non risolverebbe completamente il problema. Il Voronoi sollecita infine il Comune a tutelare le attività interessate e ad aprire un confronto sull’applicazione della tassa alle aree esterne.