La Festa dell’Unità organizzata dal Partito Democratico si svolgerà al Baluardo di Santa Maria della Fortezza, da venerdì 11 a domenica 20. Dopo l’annuncio dell’iniziativa, la consigliera di Forza Italia Diletta D’Andrea ha sollevato dubbi sulla disponibilità delle autorizzazioni necessarie per lo svolgimento della manifestazione.
La replica del Partito Democratico
Il Pd ha risposto alle osservazioni della consigliera dichiarandosi favorevole a eventuali verifiche. I referenti del partito sostengono di avere presentato agli enti e agli uffici competenti tutte le richieste previste per l’organizzazione dell’evento. Saranno quindi gli organismi preposti, spiegano, a svolgere gli accertamenti e a rilasciare gli atti di propria competenza.
Nel chiarire la propria posizione, il Partito Democratico richiama anche la distinzione tra responsabilità politica e attività tecnica e amministrativa, considerata una garanzia per il corretto svolgimento delle procedure. Sull’ipotesi di un accesso agli atti, i Dem affermano di non avere nulla da temere e ribadiscono che le regole devono valere per tutti.
Il confronto politico riguarda anche la questione del rumore. Secondo il Pd, il paragone tracciato da D’Andrea con altre iniziative organizzate in città non sarebbe pertinente. Le contestazioni sollevate in precedenza, spiegano i referenti, erano legate a problemi concreti, alle segnalazioni dei residenti e al rispetto dei limiti. Per l’edizione del 2025, aggiungono, non risultano segnalazioni analoghe e l’obiettivo sarà rendere i dieci giorni di appuntamenti compatibili con la vita quotidiana del quartiere che ospiterà la manifestazione.
Sicurezza e autofinanziamento
Tra gli appuntamenti è previsto un incontro con Franco Gabrielli, già capo della Polizia, dedicato al suo libro Contro la paura. L’iniziativa offrirà, secondo il Pd, l’occasione per discutere più ampiamente di sicurezza, anche in considerazione della vicinanza del luogo a un’area delle mura e di viale IV Novembre interessata da segnalazioni e richieste di maggiore attenzione, comprese quelle successive a un recente episodio di violenza.
I rappresentanti del partito sostengono che per dieci sere il Baluardo sarà animato da famiglie, volontari, incontri e attività culturali. La presenza della manifestazione viene descritta come un modo per vivere e presidiare uno spazio urbano, invece di lasciarlo vuoto o esposto a fenomeni di spaccio. Nel loro intervento, i Dem collegano inoltre il dibattito locale alle difficoltà economiche delle famiglie, citando una stima Udicon su una stangata autunnale superiore agli 800 euro per nucleo, calcolata sugli aumenti di carburanti, luce e gas.
Il Pd precisa infine che la Festa dell’Unità non riceverà contributi dal Comune di Ferrara né risorse pubbliche da altri enti. L’iniziativa, affermano i referenti, sarà interamente autofinanziata attraverso il lavoro di decine di volontarie e volontari e coinvolgerà imprese e professionisti del territorio. La manifestazione viene presentata anche come uno spazio di partecipazione e confronto per la parte della città che non si riconosce nell’attuale amministrazione. Il partito ha rivolto un invito alla consigliera D’Andrea, agli altri consiglieri di maggioranza e ai componenti della Giunta per partecipare al confronto, richiamando una tradizione politica nella quale il dibattito istituzionale proseguiva anche nei luoghi delle feste di partito.