Espressa forte preoccupazione per la situazione emersa durante i recenti sopralluoghi effettuati, insieme ai rappresentanti comunali delle due città, nelle strutture penitenziarie locali. Giovedì 3 settembre 2026 la Garante regionale delle persone detenute Monica Formaiano ha richiamato “la necessità di mantenere alta l’attenzione istituzionale sulle condizioni di vita e di lavoro al loro interno” e di “promuovere un confronto con l’Amministrazione penitenziaria al fine di verificare le misure che possono essere adottate a breve per contribuire a definire interventi concreti che consentano di affrontare le criticità dei due Istituti e assicurare condizioni detentive dignitose”.
Sovraffollamento e carenza di personale nelle strutture
L’incremento dei reclusi sta generando criticità gestionali e tensioni operative a Biella e Vercelli. La Garante Monica Formaiano ha spiegato che “il forte incremento della popolazione detenuta rispetto alla capienza regolamentare, determinato dai recenti plurimi trasferimenti principalmente dal carcere Lorusso e Cutugno di Torino, si associa alla carenza di personale di polizia penitenziaria e alla funzionalità di spazi e servizi adeguati, creando situazioni di disagio e forte tensione per la popolazione ristretta e per il personale che vi lavora”.
Criticità e misure per la prevenzione dei suicidi
I recenti fatti di cronaca registrati all’interno degli stabilimenti detentivi richiedono nuove riflessioni sulla sicurezza e sul benessere lavorativo. La Garante Monica Formaiano ha espresso cordoglio per i fatti avvenuti e ha proseguito:
“Il drammatico suicidio recentemente verificatosi nel carcere di Biella, per il quale esprimo il mio più sincero cordoglio ai familiari della persona deceduta, e i successivi gravi disordini intervenuti che, grazie al tempestivo intervento del personale della polizia penitenziaria hanno evitato conseguenze peggiori, impongono serie riflessioni sulla ricerca di strumenti più adeguati per prevenire situazioni di isolamento e di disperazione e per creare un sistema penitenziario nel quale legalità e sicurezza possano essere effettivamente garantite, così come è necessario garantire condizioni di lavoro dignitose e strumenti adeguati a tutto il personale penitenziario”.
Integrazione delle istituzioni e protocolli sanitari
L’adozione di un approccio coordinato appare fondamentale per affrontare le vulnerabilità interne agli istituti di pena. La referente istituzionale Monica Formaiano ha concluso evidenziando le priorità operative:
“In tema di prevenzione suicidaria ritengo prioritario, accanto all’attenzione e all’eccellente impegno del personale sanitario, un approccio maggiormente integrato che coinvolga tutte le istituzioni interessate per rafforzare la prevenzione e la presa in carico delle situazioni di maggior vulnerabilità e verificare la puntuale efficacia dei protocolli di prevenzione del rischio”.