Toscana

Rifiuti, scontro tra Macelloni e Barontini sull’ossicombustore

Il primo cittadino rivendica gli investimenti di Belvedere e contesta le posizioni dell’esponente pentastellato

È scontro sul futuro della gestione dei rifiuti in Toscana. Il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, ha replicato duramente alle critiche dell’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini, contrario all’impostazione del progetto dell’ossicombustore e più in generale perplesso sulle attività sviluppate nel territorio.

Macelloni ha respinto le osservazioni dell’assessore, accusandolo di avere rivolto un attacco all’attività svolta a Peccioli e al suo ruolo istituzionale. Il sindaco ha definito infondate le dichiarazioni di Barontini e ha rivendicato il contributo della società Belvedere al sistema locale dei rifiuti, elencando investimenti e iniziative realizzate negli anni.

Gli investimenti rivendicati

Tra gli interventi citati figura un contributo volontario di 35 milioni di euro versato da Belvedere alla Provincia e all’Ato per finanziare progetti destinati a rafforzare la raccolta porta a porta nei Comuni della provincia. Macelloni ha inoltre ricordato la realizzazione dell’impianto di trattamento meccanico-biologico di Peccioli, sostenendo che abbia consentito alla Toscana di rispettare la circolare Orlando sul conferimento dei rifiuti in discarica.

Nel bilancio delle attività il sindaco ha inserito anche l’investimento, superiore a 70 milioni di euro, per un impianto che, secondo la sua ricostruzione, necessita della frazione organica e quindi incentiva la raccolta porta a porta. Macelloni ha infine sottolineato che i prezzi di conferimento sarebbero stati mantenuti sotto la media regionale, con l’obiettivo di contenere i costi sostenuti dai Comuni e dai cittadini.

Il confronto sull’alternativa tecnologica

Un altro punto della polemica riguarda il mancato incontro ufficiale a Peccioli. Macelloni ha affermato di avere invitato Barontini, sostenendo che l’assessore, nei suoi 10 mesi di incarico, non avrebbe trovato il tempo di recarsi sul posto. Ha aggiunto che Barontini sarebbe comunque passato da Peccioli senza informarlo.

Alla base del confronto c’è anche la posizione espressa dall’assessore su una possibile alternativa all’ossicombustore: la tecnologia Waste to Chemical, destinata a immagazzinare l’energia sotto forma di idrogeno o metanolo. Macelloni ha riferito che Barontini gli avrebbe illustrato questa ipotesi durante l’unico colloquio avuto tra i due.

Il sindaco ha contestato sia le idee dell’assessore sia il modo con cui vengono sostenute, arrivando a dubitare della sua capacità di gestire il problema dei rifiuti in Toscana. Barontini, dal canto suo, aveva osservato che Macelloni avrebbe troppi ruoli e prospettive sul tema, essendo sindaco di Peccioli, presidente dell’Assemblea dell’Ato Toscana Costa e già alla guida di Belvedere. La disputa resta quindi legata al confronto politico e tecnico sulle strategie regionali per il trattamento dei rifiuti.