Lombardia

Perizia sulla morte di Tommaso Nava nell’incidente in moto

Il conducente del camion risulta indagato; il padre del piccolo resta in condizioni gravissime.

La Procura ha disposto una perizia cinematica per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita Tommaso Nava, un bambino di 10 anni di Azzano San Paolo. Lo schianto è avvenuto lunedì in via Zanica, tra Bergamo e Azzano San Paolo, dove la moto sulla quale viaggiava il piccolo, insieme al padre Diego Nava, si è scontrata con un camion.

Le ipotesi sulla collisione

L’incarico è stato affidato dalla pm Carlotta De Luca con l’obiettivo di chiarire l’origine dello scontro. La moto, una Ducati 916 guidata dal padre, percorreva il rettilineo in uscita dalla città. Il camion, invece, stava uscendo dalla sede dell’azienda Elcograf, immettendosi da una strada laterale sulla destra.

Gli accertamenti dovranno stabilire se il mezzo pesante abbia oltrepassato lo stop, invadendo anche solo parzialmente la carreggiata, oppure se il conducente della moto abbia perso il controllo per una ragione ancora da accertare, finendo contro il camion. La consulenza tecnica servirà quindi a valutare le posizioni dei veicoli e la sequenza dei movimenti prima dell’impatto.

L’autista indagato per omicidio stradale

Nel fascicolo è stato iscritto come indagato il conducente del camion, un italiano di 50 anni, con l’ipotesi di omicidio stradale. L’iscrizione, precisano gli accertamenti, rappresenta anche una garanzia per l’autista, che può nominare un consulente tecnico di parte e partecipare agli atti previsti nell’ambito della perizia.

Subito dopo l’incidente, l’uomo aveva riferito di essersi trovato la moto contro il camion dopo che chi era alla guida ne avrebbe perso il controllo. In seguito allo schianto, le due persone a bordo erano cadute. Quella ricostruzione dovrà ora essere verificata attraverso gli elementi tecnici raccolti dagli investigatori e l’esame della scena.

Per Tommaso, le conseguenze dell’impatto sono state fatali. Il padre Diego Nava, 52 anni, è ancora ricoverato in ospedale e le sue condizioni restano gravissime. La perizia dovrà fornire agli inquirenti gli elementi necessari per definire responsabilità e modalità dell’incidente.