Piemonte

Ottantacinquenne smaschera un nuovo tentativo di raggiro

Una chiamata annunciava un sinistro alla figlia: la donna ha avvertito i militari e favorito l’arresto di un giovane

Una donna di 85 anni ha sventato per la terza volta un tentativo di truffa nella sua abitazione di Mappano. La vittima, già riuscita in passato ad avvisare tempestivamente le forze dell’ordine, ha riconosciuto il raggiro e ha collaborato con i carabinieri per consentire l’intervento.

La telefonata e la richiesta di oro

Il nuovo episodio è avvenuto martedì 1 settembre, attorno all’ora di pranzo. Sul telefono di casa dell’anziana ha chiamato un uomo che si è presentato come un militare dell’Arma. Il sedicente carabiniere le ha raccontato che la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale e che sarebbero serviti denaro e oggetti preziosi per affrontare le spese legali.

La donna ha intuito immediatamente che si trattava di una truffa. Ha avvertito la figlia, che ha contattato la centrale operativa di Venaria Reale, poi ha simulato di voler accettare le richieste dei malviventi. L’obiettivo era attendere l’arrivo dell’incaricato e permettere ai carabinieri di intervenire sul posto.

L’intervento dei carabinieri

Attorno alle 14, un giovane si è presentato davanti all’abitazione. A quel punto è scattato il blitz dei militari della compagnia di Venaria Reale. Il presunto incaricato, un 20enne torinese incensurato, è stato arrestato. Altri quattro presunti complici, due ventenni e due minorenni, sono stati denunciati in stato di libertà.

Dopo l’arresto, il giovane è stato accompagnato ai domiciliari, a disposizione della Procura di Ivrea. Uno dei due minorenni è stato invece riportato nella propria abitazione, come disposto dalla Procura per i minorenni di Torino. Gli accertamenti dovranno chiarire il ruolo dei diversi componenti del gruppo.

Per l’anziana si tratta del terzo tentativo di truffa sventato. Il primo risale al febbraio 2024; in seguito, alla fine di aprile 2026, la donna aveva contribuito all’arresto di una 41enne, fingendo anche in quell’occasione di cadere nella trappola.

Allora un falso medico le aveva detto che il figlio era affetto da una grave malattia e che per un intervento urgente occorrevano 120mila euro, somma che avrebbe potuto essere anticipata consegnando l’oro custodito in casa. La richiesta, però, non poteva essere credibile: l’anziana non ha figli maschi.