È morto a 73 anni Daniele Sala, regista teatrale comico bolognese. L’artista è scomparso il 1° settembre dopo una lunga malattia, lasciando un percorso costruito in decenni di attività tra recitazione, scrittura scenica e direzione di spettacoli.
Dagli esordi alla regia
Sala aveva iniziato a lavorare come attore negli anni Settanta. Nel corso della sua carriera aveva collaborato con l’autore Francesco Freyre, con Giorgio Comaschi e con il produttore Paolo Scotti. La sua attività si era sviluppata soprattutto nella scena bolognese degli anni Ottanta e Novanta, in una stagione particolarmente vivace per il teatro comico e d’intrattenimento.
Successivamente aveva assunto il ruolo di regista, firmando la direzione di oltre sessanta spettacoli. Tra gli artisti accompagnati nel loro lavoro sul palcoscenico figurano Paolo Cevoli, Gene Gnocchi, Cornacchione, Timo e Di Biase. Il suo contributo si era concentrato sulla costruzione dei tempi comici e sulla valorizzazione delle interpretazioni, mantenendo un legame costante con il territorio emiliano.
Il ricordo della moglie
La moglie Daniela Galli lo ha ricordato con un messaggio pubblicato sui social. Nel suo omaggio ha sottolineato la capacità di Sala di conservare il sorriso anche nei periodi più difficili e di trasmettere agli altri energia e ironia. Galli ha inoltre ricordato il profondo legame del regista con Bologna, città della quale aveva celebrato la bellezza attraverso la sua arte.
Nel messaggio, la moglie ha descritto una vita interamente dedicata al teatro e alla ricerca, sulla scena, delle emozioni più autentiche. Il ricordo restituisce il profilo di un artista che aveva fatto dell’umorismo e della sensibilità gli elementi distintivi del proprio lavoro, sia nella fase iniziale da attore sia negli anni trascorsi alla regia.
Come riferito dal quotidiano Repubblica, i funerali si terranno sabato 5 settembre. La camera ardente sarà allestita all’ospedale Simiani di Loiano, mentre le esequie sono previste alle ore 10 nella parrocchia Cristo Re di Monterenzio.