Sono 5.825 i nuovi posti letto destinati agli studenti universitari previsti in Emilia-Romagna attraverso il Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca. Il dato è stato diffuso dal ministro Anna Maria Bernini e commentato da Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia e capogruppo del partito nella Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera.
Dei posti programmati, 4.020 sono già stati realizzati e risultano disponibili per gli studenti. Per gli ulteriori 1.805, invece, Cassa Depositi e Prestiti ha completato la sottoscrizione degli atti d’obbligo: i nuovi alloggi dovrebbero essere disponibili nel 2027. La distribuzione riguarda diverse province della regione, con numeri differenti in base ai territori interessati.
La distribuzione sul territorio
La quota più consistente è prevista nel Ferrarese, con 881 posti letto. Seguono Rimini con 793, Parma con 647, Reggio Emilia con 527, Modena con 367 e Bologna con 326. Sono inoltre previsti 231 posti nel Piacentino, 218 nella provincia di Forlì-Cesena e 30 nel Ravennate.
Secondo Tassinari, il piano interviene su una delle principali difficoltà affrontate dagli studenti fuori sede: il costo dell’abitazione. La spesa per una stanza può infatti incidere in modo significativo sul bilancio delle famiglie che sostengono gli studi universitari dei figli lontano da casa. L’obiettivo dichiarato è ridurre questo ostacolo e rendere più ampia la possibilità di scegliere l’ateneo e il percorso formativo.
Quote riservate e tariffe agevolate
Il piano stabilisce che almeno il 30% dei posti sia riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi. L’assegnazione avverrà attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Per gli altri alloggi sono previste tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato.
Il Piano nazionale del Mur era stato impostato con l’obiettivo di realizzare 60 mila nuovi posti letto nell’ambito del Pnrr, mantenendo una quota minima del 30% per gli studenti meritevoli provenienti da famiglie a basso reddito. Nel commentare i dati, Tassinari ha collegato l’intervento all’accessibilità degli atenei, al sostegno alle famiglie e alle pari opportunità nel percorso universitario.