In Emilia-Romagna 5.825 nuovi posti letto universitari

Il piano finanziato dal Pnrr prevede 4.020 sistemazioni già disponibili e altre 1.805 attese entro il 2027.

Sono complessivamente 5.825 i nuovi posti letto per studenti universitari previsti in Emilia-Romagna nell’ambito del Piano housing del Ministero dell’Università, finanziato attraverso le risorse del Pnrr. L’intervento punta a rafforzare l’offerta abitativa destinata soprattutto agli studenti fuori sede e a rendere più accessibili gli atenei presenti sul territorio.

Dei posti complessivamente previsti, 4.020 sono già stati realizzati e risultano disponibili per gli studenti. L’accesso può avvenire tramite gli enti regionali per il diritto allo studio oppure direttamente attraverso i gestori delle residenze universitarie. Si tratta della prima parte del programma, alla quale si aggiungeranno ulteriori strutture nell’ambito della seconda tranche del bando ministeriale.

Il dettaglio per provincia

In provincia di Parma sono stati realizzati 647 posti letto. Il territorio parmense si colloca al terzo posto in regione per numero di alloggi già disponibili, dopo Ferrara e Rimini. La distribuzione dei 4.020 posti attivati in Emilia-Romagna comprende 881 posti a Ferrara, 793 a Rimini, 647 a Parma, 527 a Reggio Emilia, 367 a Modena, 326 a Bologna, 231 a Piacenza, 218 a Forlì-Cesena e 30 a Ravenna.

Alla dotazione già realizzata sono destinati ad aggiungersi altri 1.805 posti letto. La gestione di questa seconda tranche è stata affidata a Cassa Depositi e Prestiti per conto del Ministero dell’Università. La sottoscrizione degli atti previsti è stata completata e, secondo il programma indicato, i nuovi alloggi dovrebbero essere disponibili nel 2027.

Il commento della ministra Bernini

La ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha sottolineato il valore dell’investimento per gli studenti e per i territori che ospitano gli atenei. "Il risultato raggiunto in Emilia-Romagna contribuisce a un traguardo fondamentale per tutto il Paese. Più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano", ha dichiarato.

Secondo Bernini, i nuovi posti letto rappresentano una risposta al problema degli affitti e alla difficoltà, per molti universitari, di trovare una sistemazione lontano da casa. La ministra ha richiamato anche le proteste degli studenti che negli ultimi anni hanno portato le cosiddette tende davanti a diversi atenei italiani, per denunciare il caro-affitti e la carenza di alloggi. "Abbiamo trovato le tende. Oggi lasciamo agli studenti, alle loro famiglie e al Paese 63.000 posti letto in più", ha affermato. L’obiettivo indicato è ampliare le possibilità di scelta degli universitari e sostenere il diritto di decidere dove formarsi.