Si chiude, almeno nella forma conosciuta finora, l’esperienza dell’Uliveta, lo spazio utilizzato dall’associazione Stremao per serate, musica, socialità e raccolte fondi. La sospensione è stata comunicata dall’organizzazione dopo una comunicazione ricevuta dal Comune di Montemurlo sulle attività di ballo e intrattenimento svolte nella sede e sulla Scia temporanea presentata lo scorso maggio.
Il provvedimento si inserisce nel quadro dei controlli e dei requisiti previsti per i luoghi in cui si balla, rafforzati dopo il cosiddetto effetto Crans Montana. Le iniziative dell’Uliveta si erano svolte anche nei mesi di giugno e luglio, fino alla serata del 1° settembre, quando Stremao ha ricevuto le nuove disposizioni. In base a quanto riferito dall’associazione, le pratiche e le richieste di autorizzazione erano state presentate per tempo.
Musica sì, ballo vietato
Nel rispetto delle indicazioni ricevute, le serate non potranno proseguire con le stesse modalità. Sarebbe ancora possibile organizzare momenti conviviali accompagnati da musica e dj set, ma senza consentire il ballo. Una limitazione che, secondo Stremao, rende difficile mantenere l’impostazione delle iniziative, costruite proprio attorno alla partecipazione e alla possibilità di stare insieme anche attraverso la danza.
L’associazione spiega di non voler trasformare gli appuntamenti in occasioni durante le quali i volontari debbano controllare continuamente i comportamenti dei partecipanti. Per questo la decisione di fermare le serate abituali viene definita dolorosa, ma assunta con senso di responsabilità e nel rispetto delle istituzioni. L’obiettivo dichiarato è continuare a organizzare attività compatibili con le regole e con le indicazioni ricevute.
Raccolte destinate alla solidarietà
Per Stremao, l’Uliveta non era soltanto un luogo per feste e intrattenimento. Le serate rappresentavano anche uno strumento per sostenere le attività dell’associazione: ogni appuntamento consentiva di raccogliere circa 5mila euro, risorse destinate ai progetti di solidarietà e alle iniziative previste dallo statuto.
Negli anni, il volontariato di Stremao ha permesso di aiutare migliaia di persone e famiglie in difficoltà attraverso la distribuzione di box alimentari, abbigliamento, materiale scolastico e altri beni. L’associazione ha inoltre promosso interventi a favore degli animali. Dietro ogni serata, ricorda Stremao, c’erano volontari con lavoro, famiglia e impegni personali, oltre ai soci che hanno contribuito alla realizzazione delle iniziative.
Lo stop all’Uliveta, quindi, non coincide con la fine dell’attività dell’associazione. Stremao ribadisce di voler cercare modalità alternative per mantenere lo spirito degli appuntamenti e continuare a sostenere le persone e le famiglie che fanno riferimento alla sua rete. L’intenzione è trovare un nuovo modo per ritrovarsi e raccogliere risorse, sempre nel rispetto delle norme.