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Inter-Ausilio, fine di un’era: sarà addio dopo 28 anni

Il direttore sportivo e il club nerazzurro non hanno trovato l’intesa per il rinnovo del contratto in scadenza nel giugno 2027

Inter-Ausilio, fine di un’era: sarà addio dopo 28 anni

Ci sono storie che finiscono molto prima del previsto e altre che, invece, sembrano destinate a durare per sempre. Quella tra Piero Ausilio e l’Inter potrebbe essere arrivata al capitolo conclusivo dopo ben 28 anni. Un rapporto nato quando il dirigente lavorava ancora nel settore giovanile nerazzurro e diventato, stagione dopo stagione, una delle presenze più longeve e riconoscibili dell’intera società.

Il contratto di Ausilio è in scadenza nel giugno 2027, ma tra le parti non sarebbe stata trovata la quadra per proseguire insieme. Al direttore sportivo è stato proposto un rinnovo di un anno alle stesse condizioni economiche dell’attuale accordo. Una proposta che non avrebbe convinto il dirigente, al punto che la separazione potrebbe arrivare addirittura con un anno d’anticipo.

Le parti sono infatti al lavoro per una risoluzione consensuale che potrebbe sancire immediatamente la fine del rapporto.

Una vita in nerazzurro

Ausilio ha attraversato praticamente tutte le epoche recenti dell’Inter. È partito dalla segreteria del settore giovanile, ha seguito la crescita dei talenti del vivaio e, dopo essere passato attraverso diversi incarichi, è arrivato ai vertici dell’area sportiva.

Cresciuto professionalmente anche all’ombra di Marco Branca, nel 2014 ha assunto il ruolo di direttore sportivo della prima squadra. Da quel momento ha contribuito alla costruzione delle diverse versioni dell’Inter, attraversando momenti complicati, grandi cambiamenti societari e persino tre differenti proprietà.

Il suo palmarès da dirigente racconta anche la dimensione del lavoro svolto: 3 Scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane. Un percorso che ha accompagnato la trasformazione dell’Inter fino alla squadra che oggi da anni rappresenta una delle realtà più solide del calcio italiano ed europeo.

Da Lautaro a Barella: le firme sul mercato

Una parte importante dell’eredità di Ausilio passa inevitabilmente dal mercato. Tra le operazioni più significative della sua gestione ci sono giocatori diventati colonne della storia recente nerazzurra come Lautaro Martinez, Nicolò Barella, Alessandro Bastoni e Marcus Thuram, oltre a tanti altri acquisti rivelatisi decisivi nel corso degli anni.

Il merito del dirigente, però, non è stato soltanto quello di individuare i giocatori giusti. In diverse occasioni Ausilio ha dovuto lavorare con risorse economiche inferiori rispetto a quelle di altri grandi club, riuscendo comunque a mantenere l’Inter stabilmente ai vertici.

È anche questa la parte più significativa della sua esperienza nerazzurra: aver contribuito a costruire una squadra competitiva attraverso intuizioni di mercato, sostenibilità e capacità di muoversi in contesti finanziari tutt’altro che semplici.

Dopo 28 anni, dunque, il rapporto potrebbe essere arrivato al capolinea. L’Inter e Ausilio sono sempre più vicini al divorzio, e questa volta potrebbe davvero chiudersi una delle storie professionali più lunghe e importanti del calcio italiano.