Via Settecamini, residenti denunciano anni di disagi

Buche e fango avrebbero rallentato un’ambulanza; contestati anche i nulla osta mai richiesti e i solleciti senza risposta.

Via Settecamini, nel territorio di Rieti e all’interno della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, è al centro della protesta di residenti e proprietari non residenti. Gli abitanti descrivono la strada comunale come al limite dell’impraticabilità e denunciano una situazione che, a loro dire, si protrae da anni nonostante segnalazioni e richieste di intervento.

Per portare all’attenzione pubblica le condizioni della viabilità, i cittadini hanno avviato una campagna di informazione e denuncia attraverso i canali web. Alla stampa sono stati messi a disposizione diversi documenti ufficiali che, secondo i promotori dell’iniziativa, ricostruirebbero una lunga serie di comunicazioni, richieste e mancati interventi da parte degli enti coinvolti.

Il sopralluogo della Polizia Locale

Tra gli atti citati figura il rapporto del Nucleo Infortunistica Stradale della Polizia Locale, redatto il 13 gennaio 2025 dopo una segnalazione dei cittadini. Nel documento, secondo quanto riferito dai residenti, la strada viene definita al limite dell’impraticabilità. Il rapporto riporterebbe anche i tempi necessari al sopralluogo: l’auto di servizio avrebbe impiegato circa 10 minuti per percorrere 1,7 chilometri.

La contestazione riguarda soprattutto le conseguenze che le condizioni del fondo stradale potrebbero avere sulla sicurezza. I residenti ricordano l’episodio dell’8 marzo 2022, quando un’ambulanza del 118, impegnata in un intervento di emergenza, sarebbe stata fortemente rallentata dalla presenza di buche e fango. Sulla vicenda, sempre secondo quanto riferito, sarebbe stato presentato anche un esposto alla Procura della Repubblica.

Le ricadute sull’attività ricettiva

Secondo gli abitanti, il dissesto avrebbe prodotto effetti anche sulle attività economiche della zona. Il B&B 7 Camini, autorizzato dal Comune dal 2009, avrebbe sospeso l’accoglienza degli ospiti proprio a causa delle condizioni della strada, ritenute incompatibili con la sicurezza dei clienti. La vicenda viene quindi presentata dai promotori non solo come un problema di manutenzione, ma anche come un ostacolo alla possibilità di lavorare e investire nell’area.

Nel mirino c’è inoltre la programmazione degli interventi. I residenti mettono a confronto le dichiarazioni dell’assessore alla Manutenzione Fabio Nobili del 2024, quando era stata prospettata la possibilità di utilizzare asfalto ecologico con fondi regionali o comunali, con quanto sarebbe stato successivamente affermato nel 2026. In quell’occasione, sempre secondo la ricostruzione dei cittadini, lo stesso intervento sarebbe stato considerato fuori dalla portata del bilancio.

Un ulteriore elemento della protesta riguarda il rapporto con la Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile. A fronte dei riferimenti a tavoli tecnici e procedure autorizzative, i residenti sostengono di avere una PEC dell’ente dalla quale emergerebbe che il Comune di Rieti non avrebbe mai presentato una richiesta formale di nulla osta per avviare i lavori.

La questione sarebbe stata sottoposta anche alla Prefettura di Rieti. Dopo alcune PEC inviate dai cittadini nell’aprile e nel giugno 2026, sarebbe intervenuto l’Ufficio Territoriale del Governo. Un documento firmato digitalmente dal Vice Prefetto Aggiunto nell’agosto 2026 attesterebbe, secondo i promotori della campagna, che il Comune non avrebbe risposto neppure al sollecito formale della Prefettura.

Residenti e proprietari chiedono quindi che venga affrontato il problema della strada e che siano chiariti tempi, risorse e procedure per eventuali lavori. La loro posizione è riassunta nella richiesta di vedere tutelati i diritti di chi vive, investe o svolge attività nella zona, insieme alla sicurezza di residenti, visitatori e mezzi di soccorso.